Bilancio alla pausa di Natale
Inviato: 23 dic 2012, 11:21
Eccoci alla pausa di Natale e, finora, la stagione non può che definirsi fallimentare (siamo sotto la linea): a prescindere dai proclama di inizio stagione, l’obiettivo di questo tremebondo HCL del post “fiscogate” non può che essere semplicemente l’accesso ai play-off. Nessuno si è fatto illusioni, ma l’ennesima partecipazione ai play-out sarebbe deleteria.
Perché siamo in questa scomoda situazione?
A mio umile parere le cause sono essenzialmente due: gli infortuni e la pessima gestione del Lock-out (che, a sua volta, ha scatenato una serie di problematiche rimaste irrisolte).
1 Infortuni: mai come quest’anno ci è capitata una sciagurata serie di incidenti e guai. A parte la serie di assenze di breve durata, sicuramente lunga ma in qualche modo gestibile, pesano come macini le mancate reti di Murray e Domenichelli (due dei quattro cecchini della squadra, gli altri sono/erano Steiner –non pervenuto- e Bednar –gestito in modo discutibile-): ho calcolato che, ad oggi, ci mancano una decina di reti del primo e 6/7 del secondo; con questi apporti non fatico ad immaginarmi una classifica in cui il Lugano faccia compagnia almeno al Kloten.
2 Pessima gestione del Lock-out: levo subito il campo da fraintendimenti, Bergeron è un grandissimo giocatori che ha fatto tantissimi punti. Tuttavia non mi spiego il fatto che abbiamo preso un centro (da far giocare ala) e per giunta un centro two-ways… Nelle nostre condizioni è facile dire oggi che avremmo dovuto puntare su un’ala dal gol facile.
2 Pessima gestione del Lock-out: il piano di Huras che, ad inizio stagione funzionava a meraviglia, è stato scompigliato dal LO e non siamo riusciti a cambiare “strategia”: mi riferisco alla linea Murray-McLean-Kostner. Il loro compito di limitare la prima linea avversaria e nel contempo fare punti stava funzionando alla grande. Poi però sono arrivati gli NHLer e il livello si è alzato talmente tanto che i tre, oltre a non più far punti, non sono riusciti nemmeno più nel loro lavoro di contenimento. Non è un caso che siamo affondati a poco a poco da quando gli NHLer degli altri sono entrati in forma. A quel punto si doveva dire al buon McLean che le condizioni erano cambiate e che avremmo puntato a nostra volta su un altro NHLer, in fondo solo il Lugano ha uno straniero in una linea di contenimento…
2 Pessima gestione del Lock-out: malgrado sia diventata sempre più evidente la perdita di terreno del Lugano nei confronti delle avversarie, non ci siamo più mossi sul mercato pur avendo a disposizione ancora due licenze. Aspettare conferme ufficiali della ripresa/cancellazione della NHL ha portato unicamente a perdere tempo e a scivolare sotto la linea.
3 Scelte di Huras: le menziono ma credo che siano la causa meno grave. Se siamo arrivati al punto di giocare con una linea composta da Conne-DiPietro-Kinzle, la colpa è anche sua e delle sua scelte. A volte sembrano troppo assolute. A volte i compromessi sono quelli che fanno la differenza tra una stagione fallimentare e una stagione non fallimentare. La dirigenza gli ha permesso di fare quello che voleva, spero che, per una volta, abbia il coraggio di andare fino alla fine nelle proprie scelte.
Perché siamo in questa scomoda situazione?
A mio umile parere le cause sono essenzialmente due: gli infortuni e la pessima gestione del Lock-out (che, a sua volta, ha scatenato una serie di problematiche rimaste irrisolte).
1 Infortuni: mai come quest’anno ci è capitata una sciagurata serie di incidenti e guai. A parte la serie di assenze di breve durata, sicuramente lunga ma in qualche modo gestibile, pesano come macini le mancate reti di Murray e Domenichelli (due dei quattro cecchini della squadra, gli altri sono/erano Steiner –non pervenuto- e Bednar –gestito in modo discutibile-): ho calcolato che, ad oggi, ci mancano una decina di reti del primo e 6/7 del secondo; con questi apporti non fatico ad immaginarmi una classifica in cui il Lugano faccia compagnia almeno al Kloten.
2 Pessima gestione del Lock-out: levo subito il campo da fraintendimenti, Bergeron è un grandissimo giocatori che ha fatto tantissimi punti. Tuttavia non mi spiego il fatto che abbiamo preso un centro (da far giocare ala) e per giunta un centro two-ways… Nelle nostre condizioni è facile dire oggi che avremmo dovuto puntare su un’ala dal gol facile.
2 Pessima gestione del Lock-out: il piano di Huras che, ad inizio stagione funzionava a meraviglia, è stato scompigliato dal LO e non siamo riusciti a cambiare “strategia”: mi riferisco alla linea Murray-McLean-Kostner. Il loro compito di limitare la prima linea avversaria e nel contempo fare punti stava funzionando alla grande. Poi però sono arrivati gli NHLer e il livello si è alzato talmente tanto che i tre, oltre a non più far punti, non sono riusciti nemmeno più nel loro lavoro di contenimento. Non è un caso che siamo affondati a poco a poco da quando gli NHLer degli altri sono entrati in forma. A quel punto si doveva dire al buon McLean che le condizioni erano cambiate e che avremmo puntato a nostra volta su un altro NHLer, in fondo solo il Lugano ha uno straniero in una linea di contenimento…
2 Pessima gestione del Lock-out: malgrado sia diventata sempre più evidente la perdita di terreno del Lugano nei confronti delle avversarie, non ci siamo più mossi sul mercato pur avendo a disposizione ancora due licenze. Aspettare conferme ufficiali della ripresa/cancellazione della NHL ha portato unicamente a perdere tempo e a scivolare sotto la linea.
3 Scelte di Huras: le menziono ma credo che siano la causa meno grave. Se siamo arrivati al punto di giocare con una linea composta da Conne-DiPietro-Kinzle, la colpa è anche sua e delle sua scelte. A volte sembrano troppo assolute. A volte i compromessi sono quelli che fanno la differenza tra una stagione fallimentare e una stagione non fallimentare. La dirigenza gli ha permesso di fare quello che voleva, spero che, per una volta, abbia il coraggio di andare fino alla fine nelle proprie scelte.