Re: Curva Nord e dintorni
Inviato: 29 set 2014, 8:54
Visto che non tutti hanno avuto accesso alla fanzine si potrebbero esporre le motivazioni anche qui, non lo vieta nessuno.
per me nessun problema a stringere la mano. Pure io appartengo a una vecchia generazione che ha vissuto molte avventure che potrei senza problemi raccontarti (magari ce la siamo già raccontata, in quanto dietro al tuo nick non so chi scrive e viceversa).Bernie ha scritto:Io direi che è giunta l'ora di chiudere definitivamente questo post. Ognuno ha detto la sua, chi in modo costruttivo, chi ironizzando, chi cercando delle risposte e chi semplicemente intervenendo a vanvera e senza costrutto.
E' chiaro e lampante che non se ne arriverà mai a una, almeno con questi presupposti.
Da una parte chi, come me, oramai tribunari, che parlano e si incazzano perché la curva l'han vista nascere, ne conoscono la storia e i sacrifici e oggi vengono tacciati e denigrati perché, per il semplice fatto di avere il sedere su una sedia, non sono in grado di "capire"...
Ho fatto così tanti km di trasferte, di martedì... di sabato... con la neve... su per Sierre, Visp, Olten, Arosa... l'autostrada che finiva a Biasca e poi su per le curve della Biaschina... che se beccavi i camion arrivavi a Zurigo alla fine del primo tempo.... a Berna eravamo in 1000, forse 1500 l'anno della promozione... 3000 a Davos l'anno del titolo... e il freddo e l'acqua che ti beccavi a Langnau o a Friborgo in piste di carta velina, mezze aperte, senza cessi, senza buvette.... Quindi capisco, eccome se capisco!
Numeri e ricordi messi lì non per vantarci ma per dimostrare che un tempo anche noi davamo tutto per il Lugano, senza chiedere o pretendere niente in cambio.
Dall'altra parte voi, i ragazzi della Nord di oggi, che avete il vostro modo di vivere la curva, il vostro modo di farvi sentire, le vostre ragioni e i vostri torti (come li avevamo anche noi... ai nostri tempi). I tempi sono cambianti e le Curve anche... chi le frequenta oggi vede e vive le cose in modo diverso da come le vedevamo e le vivevamo noi...
Quello che dovrebbe essere il "ponte" che ci lega, che lega il passato al presente, dovrebbe essere una sola e unica cosa: la passione e l'amore per il Lugano, aldilà di come la penso io o come la pensa Formaggino (cavoli però... potevi trovarti un nome un po' meno molliccio...).
Ditemi che senso ha una pista spaccata in due, dove si aspetta solo il momento buono per "insultarsi" a vicenda, quando in teoria siamo tutti lì per e con un unico scopo.
Perché non sotterriamo l'ascia di guerra, ci stringiamo virtualmente la mano e, da domani ricominciamo a remare tutti dalla stessa parte? Il nostro coach ha detto che quest'anno vuole che la Resega diventi quel fortino inespugnabile dove tutti hanno paura di venire a giocare... Loro sul ghiaccio stanno dimostrando che questo è possibile! Noi sugli spalti facciamo questo dannato sforzo: uniamoci e diamo quanto di meglio possiamo per far tremare gli avversari...
...e chiudiamo questo post fomentatore di insane battaglie!
Dimenticavo... io faccio il primo passo: qua la mano Formaggino...