Il neo bianconero Chris Campoli è stato in prima fila nelle trattative durante il lockout. Per questo non ha ricevuto un contratto in NHL?
"Rispetto tutti quelli che lottano per quello in cui credono." È con questa affermazione che il neo bianconero Chris Campoli ha spiegato a "The Hockey News" il motivo del suo forte coinvolgimento nelle trattative fra giocatori e proprietari nel corso del lockout della scorsa stagione.
Il 29enne è stato uno dei più attivi nel difendere le ragioni della NHLPA (l'associazione dei giocatori) di fronte al commissario Gary Bettman, tanto da essere riuscito a portare al tavolo della negoziazione figure importanti della NHL come il capitano di Chicago Jonathan Toews.
Peccato (per lui) però, che a differenza di molti altri, Campoli non avesse più un contratto valido per la stagione a seguire e nessuna franchigia se l'è poi sentita di portarsi in casa un "sindacalista".
Forse anche l'infortunio ad un ginocchio subito nel corso della stagione 2011-12 che gli è costato metà della stagione non lo ha aiutato a trovare una squadra nord americana disposta a scomettere su di lui una volta terminato il lockout. Campoli aveva poi accettato un'offerta del Bienne dove ha chiuso, piuttosto bene, la scorsa annata.
L'ex giocatore di Montreal, parlando della sua situazione è però stato chiaro. Non si è sentito messo da parte per la sua attività con la NHLPA.
Qualche dubbio resta...
..........."forse anche l'infortunio ad un ginocchio"............ la maglia numero 7 è sua. Roland sei un grande.
