Io non sono sicuro però che chiunque altro avrebbe avuto numeri migliori...ciccio33 ha scritto:Tra l'altro stasera hanno mostrato i numeri di Bozon: da quando è sulla panchina del Lugano ha fatto 27 partite con solo 8 vittorie e ben 19 sconfitte... insomma fa abbastanza riflettere non vi pare? E' che a furia prender legnate a destra e a sinistra temo che la squadra alla fine non segua più l'allenatore, adesso magari a parole dicon di sì ma se si continua a perdere?![]()
Philippe Bozon
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Re: Philippe Bozon - Allenatore
- il topo di lana
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Re: Philippe Bozon - Allenatore
Bozon non mi convinceva quando l'hanno ingaggiato e non mi convince tuttora.
Però la scelta di lasciare a casa Helbling (deprimente, e non solo quest'anno), Sannitz e Kamber la condivido. È chiaro che pagano loro per tutti, ma d'altronde qualcosa doveva pur fare. Se fosse passato sopra alla sconfitta di sabato senza cambiare nulla sarebbe stato un messaggio molto grave per la squadra: "potete anche fare schifo, tanto non succede niente".
Se davvero il progetto esiste (e riguardo alla sua consistenza qualche dubbio ce l'ho) allora il progetto ruota attorno a Bozon e a una certa filosofia, e non a questo o quel giocatore. I giocatori sono sacrificabili, varrà la pena di tenere solo quelli che seguono l'allenatore, gli altri facciano pure tribuna tutta la stagione. Quindi nonostante i miei dubbi su Bozon lo sostengo in pieno, e capisco che Laurenti faccia altrettanto.
Però la scelta di lasciare a casa Helbling (deprimente, e non solo quest'anno), Sannitz e Kamber la condivido. È chiaro che pagano loro per tutti, ma d'altronde qualcosa doveva pur fare. Se fosse passato sopra alla sconfitta di sabato senza cambiare nulla sarebbe stato un messaggio molto grave per la squadra: "potete anche fare schifo, tanto non succede niente".
Se davvero il progetto esiste (e riguardo alla sua consistenza qualche dubbio ce l'ho) allora il progetto ruota attorno a Bozon e a una certa filosofia, e non a questo o quel giocatore. I giocatori sono sacrificabili, varrà la pena di tenere solo quelli che seguono l'allenatore, gli altri facciano pure tribuna tutta la stagione. Quindi nonostante i miei dubbi su Bozon lo sostengo in pieno, e capisco che Laurenti faccia altrettanto.
Ultima modifica di il topo di lana il 26 ott 2010, 0:00, modificato 2 volte in totale.
Re: Philippe Bozon - Allenatore
giusto il tuo discorso. del resto a questo punto non possono che sostenere l'allenatore per non andare verso un nuovo ribaltone che avrebbe il solo scopo di mischiare ancora tutto per l'ennesima volta.
Re: Philippe Bozon - Allenatore
Nell'intervista rilasciata a Teleticino ha parlato di mali molto profondi e di lunga data.
"Lucky for me, unlucky for you."
Detroit's Pavel Datsyuk on why he wears No. 13.
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Re: Philippe Bozon - Allenatore
Ma fino a venerdi tutti lodavano la "nuova" attitudine" del Lugano....tifosi, allenatore, DS e presidente contenti per le sconfitte perché almeno di vede la squadra lottare, ecc.....il topo di lana ha scritto:Bozon non mi convinceva quando l'hanno ingaggiato e non mi convince tuttora.
Però la scelta di lasciare a casa Helbling (deprimente, e non solo quest'anno), Sannitz e Kamber la condivido. È chiaro che pagano loro per tutti, ma d'altronde qualcosa doveva pur fare. Se fosse passato sopra alla sconfitta di sabato senza cambiare nulla sarebbe stato un messaggio molto grave per la squadra: "potete anche fare schifo, tanto non succede niente".
Se davvero il progetto esiste (e riguardo alla sua consistenza qualche dubbio ce l'ho) allora il progetto ruota attorno a Bozon e a una certa filosofia, e non a questo o quel giocatore. I giocatori sono sacrificabili, varrà la pena di tenere solo quelli che seguono l'allenatore, gli altri facciano pure tribuna tutta la stagione. Quindi nonostante i miei dubbi su Bozon lo sostengo in pieno, e capisco che Laurenti faccia altrettanto.
Ora dopo la catastrofica sconfitta di Langnau si dice che alcuni giocatori non danno il massimo.....che sarà una sconfitta isolata....salvo però lasciare a casa gia 3 giocatori...Kamber,Helbling e Sannitz. Guarda caso non c é mai un romando....
Magari dopo un 9 a 1 un autocritica anche da parte del coach non sarebbe stato male....ma forse é sempre piu facile trovare dei colpevoli...
Re: Philippe Bozon - Allenatore
Dal CdT:
■ Passano gli anni, ma il Lugano proprio non riesce a trovare la serenità che da ormai troppo tempo va cercando. Sembrava, nonostante gli alti e bassi a livello di risultati ed una classifica tutt'altro che rassicurante, che il gruppo avesse perlomeno raggiunto una certa stabilità a livello mentale. Che tutti remassero insomma nella stessa direzione, in nome di una ritrovata unità di intenti dopo le delusioni del recente passato. Ed invece no. L'umiliazione subìta sabato alla Ilfis contro il Langnau, con un 9-1 che si commenta da solo, ha lasciato strascichi pesanti.
«Non tollererò più certi atteggiamenti», aveva affermato alcune settimane fa Philippe Bozon dopo le due sconfitte a Bienne e a Rapperswil. Dalle parole il tecnico francese del Lugano è ora passato ai fatti: dopo essersi concertato con il direttore sportivo Roland Habisreutinger (a riprova che Bozon gode della piena fiducia della società), ha infatti deciso di non convocare per la partita di stasera a Friburgo Oliver Kamber, Raffaele Sannitz e Timo Helbling. Quest'ultimo - dopo che ai tre la decisione era stata comunicata poco prima dell'allenamento - ne ha poi combinata una delle sue: sul ghiaccio ha spintonato Flavien Conne, prima di prendersela con Philippe Bozon, intervenuto per sedare gli animi. E a questo punto al tecnico transalpino non è rimasto che spedire Helbling anzitempo sotto la doccia.
Un comportamento intollerabile, Philippe Bozon, quello di Timo Helbling?
«È chiaro che non posso accettare situazioni di questo tipo. Parlerò con Roland Habisreutinger e valuteremo se e quali provvedimenti prendere nei confronti di Helbling. Se non è capace di gestire le emozioni, è un problema suo, non mio.».
Intanto, oltre al difensore, questa sera anche Oliver Kamber e Raffaele Sannitz rimarranno a casa...
«È venuto il tempo di prendere decisioni concrete. Non sono per nulla soddisfatto del rendimento dei tre giocatori in questione, che stanno fornendo prestazioni inaccettabili e che non faranno dunque parte del gruppo che andrà a Friburgo stasera. Con i giovani Alessio Bertaggia e Andrea Grassi ho a disposizione cinque blocchi offensivi e giocano i più meritevoli. Ho visto gente sorridere all'uscita degli spogliatoi a Langnau e questo non lo dimentico. Di intoccabili, a Lugano, non ce ne sono più e in futuro potrebbe toccare ad altri rimanere fuori».
Petteri Nummelin?
«Anche lui può e deve dare molto di più: mi auguro che l'umiliazione di Langnau serva però finalmente da lezione per tutti. Perdere in questo modo fa molto male. Ora ci attendono due trasferte molto difficili contro due ottime squadre, a Friburgo e Kloten: pretendo una reazione importante dopo la «débâcle» dell'altra sera!».
A Lugano si sta cercando di responsabilizzare maggiormente i giocatori svizzeri: una missione impossibile?
«È esattamente questo il nocciolo del problema. Questa squadra deve essere ricostruita in profondità: si tratta di un processo difficile, che richiederà parecchio tempo. Per come sono fatto, fatico ad accettare certe situazioni: dopo Langnau ero arrabbiatissimo eppure, rivedendo la partita, mi sono accorto che tutto è nato da piccoli errori individuali che continuiamo a commettere. Il nostro è un male profondo, capisco la rabbia dei tifosi e mi scuso per la prestazione di sabato, ma purtroppo ci vuole pazienza».
Con le esclusioni «eccellenti» di Kamber, Helbling e Sannitz non teme, Philippe Bozon, un eventuale «ammutinamento» da parte del gruppo?
«Io non sono un sergente di ferro, mi piace instaurare un certo dialogo con i giocatori, conoscere il loro punto di vista. Sono convinto di avere a disposizione uno «zoccolo duro» sul quale costruire il futuro del Lugano, un gruppo di elementi che si presenta ad ogni allenamento e ad ogni partita con l'attitudine giusta».
Questa sera a Friburgo sarà Colby Genoway lo straniero in sovrannumero...
«Con ogni probabilità sì, ma il comportamento di Colby è sempre stato irreprensibile. La sua esclusione di stasera è dettata solo da motivi di «turnover»: a Friburgo preferisco giocare con i due stranieri in difesa, ecco perché saranno in pista Petteri Nummelin e Mark Popovic».
Bravo Bozon! Bella intervista.
■ Passano gli anni, ma il Lugano proprio non riesce a trovare la serenità che da ormai troppo tempo va cercando. Sembrava, nonostante gli alti e bassi a livello di risultati ed una classifica tutt'altro che rassicurante, che il gruppo avesse perlomeno raggiunto una certa stabilità a livello mentale. Che tutti remassero insomma nella stessa direzione, in nome di una ritrovata unità di intenti dopo le delusioni del recente passato. Ed invece no. L'umiliazione subìta sabato alla Ilfis contro il Langnau, con un 9-1 che si commenta da solo, ha lasciato strascichi pesanti.
«Non tollererò più certi atteggiamenti», aveva affermato alcune settimane fa Philippe Bozon dopo le due sconfitte a Bienne e a Rapperswil. Dalle parole il tecnico francese del Lugano è ora passato ai fatti: dopo essersi concertato con il direttore sportivo Roland Habisreutinger (a riprova che Bozon gode della piena fiducia della società), ha infatti deciso di non convocare per la partita di stasera a Friburgo Oliver Kamber, Raffaele Sannitz e Timo Helbling. Quest'ultimo - dopo che ai tre la decisione era stata comunicata poco prima dell'allenamento - ne ha poi combinata una delle sue: sul ghiaccio ha spintonato Flavien Conne, prima di prendersela con Philippe Bozon, intervenuto per sedare gli animi. E a questo punto al tecnico transalpino non è rimasto che spedire Helbling anzitempo sotto la doccia.
Un comportamento intollerabile, Philippe Bozon, quello di Timo Helbling?
«È chiaro che non posso accettare situazioni di questo tipo. Parlerò con Roland Habisreutinger e valuteremo se e quali provvedimenti prendere nei confronti di Helbling. Se non è capace di gestire le emozioni, è un problema suo, non mio.».
Intanto, oltre al difensore, questa sera anche Oliver Kamber e Raffaele Sannitz rimarranno a casa...
«È venuto il tempo di prendere decisioni concrete. Non sono per nulla soddisfatto del rendimento dei tre giocatori in questione, che stanno fornendo prestazioni inaccettabili e che non faranno dunque parte del gruppo che andrà a Friburgo stasera. Con i giovani Alessio Bertaggia e Andrea Grassi ho a disposizione cinque blocchi offensivi e giocano i più meritevoli. Ho visto gente sorridere all'uscita degli spogliatoi a Langnau e questo non lo dimentico. Di intoccabili, a Lugano, non ce ne sono più e in futuro potrebbe toccare ad altri rimanere fuori».
Petteri Nummelin?
«Anche lui può e deve dare molto di più: mi auguro che l'umiliazione di Langnau serva però finalmente da lezione per tutti. Perdere in questo modo fa molto male. Ora ci attendono due trasferte molto difficili contro due ottime squadre, a Friburgo e Kloten: pretendo una reazione importante dopo la «débâcle» dell'altra sera!».
A Lugano si sta cercando di responsabilizzare maggiormente i giocatori svizzeri: una missione impossibile?
«È esattamente questo il nocciolo del problema. Questa squadra deve essere ricostruita in profondità: si tratta di un processo difficile, che richiederà parecchio tempo. Per come sono fatto, fatico ad accettare certe situazioni: dopo Langnau ero arrabbiatissimo eppure, rivedendo la partita, mi sono accorto che tutto è nato da piccoli errori individuali che continuiamo a commettere. Il nostro è un male profondo, capisco la rabbia dei tifosi e mi scuso per la prestazione di sabato, ma purtroppo ci vuole pazienza».
Con le esclusioni «eccellenti» di Kamber, Helbling e Sannitz non teme, Philippe Bozon, un eventuale «ammutinamento» da parte del gruppo?
«Io non sono un sergente di ferro, mi piace instaurare un certo dialogo con i giocatori, conoscere il loro punto di vista. Sono convinto di avere a disposizione uno «zoccolo duro» sul quale costruire il futuro del Lugano, un gruppo di elementi che si presenta ad ogni allenamento e ad ogni partita con l'attitudine giusta».
Questa sera a Friburgo sarà Colby Genoway lo straniero in sovrannumero...
«Con ogni probabilità sì, ma il comportamento di Colby è sempre stato irreprensibile. La sua esclusione di stasera è dettata solo da motivi di «turnover»: a Friburgo preferisco giocare con i due stranieri in difesa, ecco perché saranno in pista Petteri Nummelin e Mark Popovic».
Bravo Bozon! Bella intervista.
Re: Philippe Bozon - Allenatore
La tua avversione nei confronti di quello che tu definisci il gruppo romando, a volte, fa davvero sorridere, per così dire.cimice77 ha scritto:Ma fino a venerdi tutti lodavano la "nuova" attitudine" del Lugano....tifosi, allenatore, DS e presidente contenti per le sconfitte perché almeno di vede la squadra lottare, ecc.....
Ora dopo la catastrofica sconfitta di Langnau si dice che alcuni giocatori non danno il massimo.....che sarà una sconfitta isolata....salvo però lasciare a casa gia 3 giocatori...Kamber,Helbling e Sannitz. Guarda caso non c é mai un romando....
Magari dopo un 9 a 1 un autocritica anche da parte del coach non sarebbe stato male....ma forse é sempre piu facile trovare dei colpevoli...
Ora, non affermo certo di possedere il Verbo dell'hockey, ma credo di poter affermare senza timore che la linea Reuille, Conne, T.Vauclair stia facendo bene in questo avvio di stagione e J.Vauclair non credo sia criticabile.
Detto ciò, di romandi, restano Romy e Abby, se ti rifrisci a loro si potrebbe anche darti ragione, ma per favore, non generalizzare.
Re: Philippe Bozon - Allenatore
Non é un avversione contro il gruppo dei romandi ma un dato di fatto. E mi sembra che qualcun altro abbia fatto notare questa cosa.
Re: Philippe Bozon - Allenatore
Rosso: no nooooo...cimice77 ha scritto:Non é un avversione contro il gruppo dei romandi ma un dato di fatto. E mi sembra che qualcun altro abbia fatto notare questa cosa.
Verde: tua opinione personale, più che un dato di fatto.
- nylanderfan
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- Iscritto il: 25 ago 2010, 11:29
- Località: Savosa, Switzerland
Re: Philippe Bozon - Allenatore
Parlando di emozioni...Bozon ha la memoria corta...pure lui mise le mani addosso a Koleff.
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