Certo, per noi spettatori sarà una stagione anomala e piena di limitazioni, ma da qualche parte bisogna pur ricominciare a dare alla nostra vita una parvenza di normalità. Ovvio che alla base di tutto questo discorso deve esserci in primo luogo il rispetto reciproco e sicuramente la consapevolezza che saranno (anche) i nostri comportamenti a favorire o meno eventuali situazioni di contagio.
Faccio un esempio (fatto realmente accaduto durante l'ultima amichevole). Regole da seguire: obbligo di mascherina, disinfettanti a disposizione, distanziatori posati a terra nelle buvette. Vado al bagno delle signore... chi ne ha usufruito prima di me ha pensato bene, immagino per questioni di sua sicurezza personale, di tappezzare l'asse del gabinetto con una miriade di fogli di carta WC... bene, in questo modo il virus probabilmente è stato annientato. Fatto sta che la gentil donzella, finiti i suoi bisogni, ha pensato bene di lasciare la sua opera tappezzante sul water... così... a futura memoria

Ecco dove volevo arrivare quando parlavo di rispetto!
Parlando invece delle categorie a rischio... ho notato durante le amichevoli che sono tanti gli over 65 che non hanno mollato il mazzo... presentisssimi e agguerriti come sempre!