Eric Walsky
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formaggino
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Re: Eric Walsky
nettamente il migliore dei nostri nelle ultime uscite. stratosferico. pura armonia
- nylanderfan
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Re: Eric Walsky
Walsky: "Più responsabilità, più libertà e gioco da ala: ecco il segreto del mio cambiamento"
L’attaccante bianconero rispetto alla passata stagione sembra un altro giocatore: in 16 partite ha messo a segno 11 punti, praticamente gli stessi dello scorso campionato
Articolo di add

Keystone
LUGANO - Dopo quasi due mesi di campionato, il Lugano veleggia in terza posizione in classifica. La squadra di Fischer fin qui ha dimostrato di potersela davvero giocare con tutte le altre formazioni di LNA; in un collettivo che gira a meraviglia - e che è stato puntellato nuovamente con gli arrivi di Bertaggia e Andersson, in cambio di Schlumpf - sono stati in tanti a mettersi in mostra; rispetto al rendimento palesato nel corso della passata stagione, però, chi ha dimostrato i miglioramenti più importanti è stato senza dubbio Erick Walsky, forse l’uomo in più dello scorso mese.
Superato l’infortunio patito ad aprile, che gli è costato anche la partecipazione al Mondiale, e dopo un anno di “apprendistato” alla corte di Fischer, il numero 10 sembra davvero trasformato. “La scorsa stagione ho incontrato qualche difficoltà, è vero - ha esordito - Quest’estate invece sono riuscito a prepararmi bene e sul ghiaccio mi sto prendendo qualche responsabilità in più; sono contento del mio rendimento”.
L’ex Ginevra, tra l’altro, da quest’anno non gioca più come centro: scendendo in pista in seconda linea, al fianco di Filppula, ha molto più spazio e libertà di mettere a disposizione della squadra la sua fantasia. “Anche questa scelta mi sta facilitando, posso giocare con più esuberanza, con più libertà e con Ilari come centro tutto risulta più facile. Stiamo costruendo una rosa sicuramente all’altezza della fama del Lugano: tutti abbiamo un ruolo ben preciso e ognuno di noi deve prendersi delle responsabilità”, ha sottolineato.
Walsky ha così toccato un argomento ormai all’ordine del giorno in casa Lugano: la costruzione della rosa e del gioco. Il roster bianconero è stato modificato negli ultimi giorni - come era già successo in più occasioni l’anno scorso - con gli arrivi di Bertaggia e Andersson dallo Zugo e la partenza verso i Tori di Schlumpf. Fischer ha dimostrato ancora una volta coraggio e una gran fiducia nelle sue idee… cosa che poi gli sta dando ragione sul ghiaccio. “Patrick ha un grandissimo carattere, la sua visione dell’hockey veloce, aggressivo per tentare di recuperare il disco e tecnico ci sta valorizzando tantissimo. Forse pecchiamo sul fatto di non puntare dritti sulla porta, ma miglioreremo quest’aspetto… Le scelte fatte sulla rosa, spettano a lui: se daranno i suoi risultati, saremo tutti felicissimi”, ha commentato Eric.
Dopo la vittoria sofferta di Bienne, nel weekend il Lugano prima ospiterà il Kloten, poi andrà a far visita allo Zurigo. Due sfide in salsa zurighese che potranno dire tanto anche a livello mentale… “E non solo... - ha sottolineato - Nelle prossime settimane giocheremo tantissimo; questi due match potrebbero permetterci di lanciare questo tour de force alla grande, dandoci la possibilità non solo di capire chi siamo, ma di aumentare ancora di più la fiducia in noi stessi”.
http://www.tio.ch/News/Sport/Hockey/100 ... ambiamento
L’attaccante bianconero rispetto alla passata stagione sembra un altro giocatore: in 16 partite ha messo a segno 11 punti, praticamente gli stessi dello scorso campionato
Articolo di add

Keystone
LUGANO - Dopo quasi due mesi di campionato, il Lugano veleggia in terza posizione in classifica. La squadra di Fischer fin qui ha dimostrato di potersela davvero giocare con tutte le altre formazioni di LNA; in un collettivo che gira a meraviglia - e che è stato puntellato nuovamente con gli arrivi di Bertaggia e Andersson, in cambio di Schlumpf - sono stati in tanti a mettersi in mostra; rispetto al rendimento palesato nel corso della passata stagione, però, chi ha dimostrato i miglioramenti più importanti è stato senza dubbio Erick Walsky, forse l’uomo in più dello scorso mese.
Superato l’infortunio patito ad aprile, che gli è costato anche la partecipazione al Mondiale, e dopo un anno di “apprendistato” alla corte di Fischer, il numero 10 sembra davvero trasformato. “La scorsa stagione ho incontrato qualche difficoltà, è vero - ha esordito - Quest’estate invece sono riuscito a prepararmi bene e sul ghiaccio mi sto prendendo qualche responsabilità in più; sono contento del mio rendimento”.
L’ex Ginevra, tra l’altro, da quest’anno non gioca più come centro: scendendo in pista in seconda linea, al fianco di Filppula, ha molto più spazio e libertà di mettere a disposizione della squadra la sua fantasia. “Anche questa scelta mi sta facilitando, posso giocare con più esuberanza, con più libertà e con Ilari come centro tutto risulta più facile. Stiamo costruendo una rosa sicuramente all’altezza della fama del Lugano: tutti abbiamo un ruolo ben preciso e ognuno di noi deve prendersi delle responsabilità”, ha sottolineato.
Walsky ha così toccato un argomento ormai all’ordine del giorno in casa Lugano: la costruzione della rosa e del gioco. Il roster bianconero è stato modificato negli ultimi giorni - come era già successo in più occasioni l’anno scorso - con gli arrivi di Bertaggia e Andersson dallo Zugo e la partenza verso i Tori di Schlumpf. Fischer ha dimostrato ancora una volta coraggio e una gran fiducia nelle sue idee… cosa che poi gli sta dando ragione sul ghiaccio. “Patrick ha un grandissimo carattere, la sua visione dell’hockey veloce, aggressivo per tentare di recuperare il disco e tecnico ci sta valorizzando tantissimo. Forse pecchiamo sul fatto di non puntare dritti sulla porta, ma miglioreremo quest’aspetto… Le scelte fatte sulla rosa, spettano a lui: se daranno i suoi risultati, saremo tutti felicissimi”, ha commentato Eric.
Dopo la vittoria sofferta di Bienne, nel weekend il Lugano prima ospiterà il Kloten, poi andrà a far visita allo Zurigo. Due sfide in salsa zurighese che potranno dire tanto anche a livello mentale… “E non solo... - ha sottolineato - Nelle prossime settimane giocheremo tantissimo; questi due match potrebbero permetterci di lanciare questo tour de force alla grande, dandoci la possibilità non solo di capire chi siamo, ma di aumentare ancora di più la fiducia in noi stessi”.
http://www.tio.ch/News/Sport/Hockey/100 ... ambiamento
from Bure to Boeser


Re: Eric Walsky
Grande Walsky, torna a segnare che ci servi come il pane!
Re: Eric Walsky
Io invece non l'ho visto malaccio stasera. È stato uno dei pochi a provarci sul serio e ad essere pericoloso in alcune circostanze. Più che altro il suo compagno di Filppula stasera proprio il nulla assoluto.
Re: Eric Walsky
Sì, si è fatto notare stasera. L'inceppamente è riferito alle reti, che ci mancano come il pane.
Davos, 1. marzo 1986: c'ero anch'io!
- nylanderfan
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Re: Eric Walsky
Da quando sono fuori Klasen e Steinmann i due non giocano più assieme. Walsky deve adattarsi a fare il centro tra un Reuille improponibile e un Kienzle riciclato all'ala.Lightning ha scritto:Più che altro il suo compagno di Filppula stasera proprio il nulla assoluto.
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Re: Eric Walsky
Uno dei pochi che ha provato a fare qualcosa... Purtroppo la mira non è stata dei migliori...