Quando vede rossocrociato non lo ferma più nessuno
16.04.2015
Oggi la Svizzera di Julian Walker affronta la Danimarca. L’attaccante del Lugano è stato finora fra i più positivi, al fianco di Raffaele Sannitz, nelle amichevoli di avvicinamento ai Mondiali di Praga: «Ma possiamo fare ancora meglio».
Julian Walker, 28 anni, ha già realizzato due reti nelle amichevoli di preparazione ai Mondiali.(foto Keystone)
di Pietro Filippini
Dopo Finlandia e Russia, ecco la Danimarca. Prosegue senza particolari intoppi o sussulti la preparazione della nazionale svizzera ai Mondiali di Praga (1-17 maggio). Questa settimana Glen Hanlon dovrà fare a meno degli acciaccati Brunner e Bieber – nonché dello scartato Herzog –, altrimenti la rosa a sua disposizione è la stessa che ha affrontato la Russia raccogliendo, come contro la Finlandia, una vittoria e una sconfitta. Per le ultime due amichevoli in Francia, invece, arriverà anche l’ondata di giocatori che hanno disputato la finalissima del campionato con la maglia di Zurigo e Davos.
Ma il presente dice Danimarca, formazione inserita nel Gruppo B ai Mondiali, non quello della Svizzera, per intenderci. Un avversario che non può contare sul pedigree di Finlandia e Russia, certo, ma è pur sempre una squadra di livello, tanto che in seno al clan rossocrociato non si vuole sottovalutare l’impegno, altra importante tappa verso Praga. «Finora della Danimarca conosco praticamente solo la pista dove ci stiamo allenando e giocheremo la prima partita – ha scherzato Julian Walker, 28enne attaccante del Lugano – I nostri avversari li studieremo nelle prossime ore, ma da quanto mi è stato detto sono un gruppo che fa di pattinaggio e rapidità i propri punti di forza, un po’ come noi».
Cambia qualcosa nell’affrontare un avversario più abbordabile rispetto a Finlandia e Russia?
No, perché già nelle prime quattro amichevoli, contro squadre molto forti, abbiamo cercato di fare il gioco, di proporre il nostro gioco, senza subire l’avversario. Quindi la strategia non cambia: vogliamo fare la partita e proseguire nel processo di crescita, affinando gli aspetti tattici.
Come valuti le prime quattro amichevoli?
Positivamente. Contro la Finlandia abbiamo avuto bisogno di un po’ di tempo per riprendere il ritmo perché alcuni giocatori non disputavano una partita da un paio di settimane. Ma non ci è voluto molto, perché tutta la squadra ha marciato nella stessa direzione seguendo le indicazioni dello staff. Nelle ultime amichevoli, poi, abbiamo compiuto un ulteriore passo avanti, a mio avviso. In particolare, si è visto che la squadra ha voglia di lottare e ha qualità e carattere per rimanere in partita e finanche rimontare un avversario forte come la Russia.
Che sia con Herzog (prima) o Scherwey (dopo), la coppia Sannitz-Walker funziona a meraviglia...
Ci troviamo bene, certo, ma possiamo fare ancora meglio. Sannitz, ovviamente, lo conoscono molto bene, ma anche con Herzog e Scherwey ha funzionato, perché sono giocatori intelligenti sui quali si può fare affidamento. La nostra linea pratica un gioco semplice contraddistinto da tanto lavoro fisico. Il nostro compito principale è di lavorare efficacemente in fase di copertura, ma abbiamo i mezzi, come già dimostrato, di fare bene anche in attacco.
Infatti in Ticino c’è chi mugugna: «Walker nel Lugano non segna, in nazionale sì!»...
Beh, posso assicurare che l’impegno che sto mettendo al servizio della nazionale è lo stesso che ho sempre profuso con la maglia del Lugano. Mi sento bene fisicamente adesso come durante la stagione a Lugano, ma non è che faccio apposta a segnare qui (già due reti, ndr) e meno in campionato...
I Mondiali si avvicinano: il fatto di comporre con Sannitz una coppia molto affidabile può aiutarvi a staccare un biglietto per Praga?
Non so se possa essere determinante, di sicuro non nuoce. Non so come la pensa l’allenatore, ma stando ai fatti ci sta dando fiducia, schierandoci anche, per esempio, in situazione di inferiorità numerica. Non sto ancora pensando a Praga, sinceramente, ma semplicemente a sfruttare ogni opportunità che mi viene data per dimostrare di meritarmi un posto fra i convocati al Mondiale. La stagione con il Lugano è finita presto, troppo presto, e quindi le batterie sono ancora molto cariche. Ci è voluto un po’ ad accettare l’eliminazione nei quarti dei playoff, ma superato lo choc iniziale, la testa è andata subito, e per fortuna, alla nazionale.
La nazionale, già, che per te è sempre stata una priorità...
È un onore vestire la maglia rossocrociata e dopo lo splendido Mondiale del 2013 (argento e otto punti in dieci partite, ndr) mi è dispiaciuto aver dovuto rinunciare a quello dello scorso anno perché infortunato. Ma ora ho l’occasione di riprendere il filo del discorso.
La rosa della nazionale
PORTIERI (2): Conz (Friborgo),
Manzato (Lugano).
DIFENSORI (8): Blum (Berna), Genazzi (Losanna), Loeffel (Ginevra), Grossmann (Zugo), Helbling (Friborgo), Kukan (Lulea/Sve), Leeger (Losanna), Schlumpf (Zugo).
ATTACCANTI (13): Almond (Ginevra), Bertschy (Berna), Bodenmann (Kloten), Froidevaux (Losanna), Haas (Bienne), Hollenstein (Kloten), Martschini (Zugo), Romy (Ginevra), Rüfenacht (Berna),
Sannitz (Lugano), Scherwey (Berna), Suri (Zugo),
Walker (Lugano).
IL PROGRAMMA (diretta su Teleclub)
Danimarca - Svizzera oggi 19.30
Danimarca - Svizzera sabato 17.00
http://www.gdp.ch/sport/hockey/quando-v ... 70597.html