Julian Walker
Moderatore: Thor41
Re: Julian Walker
Ecco mi fa già incazzare con noi non una volta pianta un tiro così in 50 partite. Porco c**e non so perchè in nazionale sembra sempre un cecchino assurdo.
Re: Julian Walker
Con noi il suo tiro sarebbe finito in zona VIP sopra la Nord! Comunque ottimo giocatore Walker, mi piace molto, proprio uno da playoff spero che rinnovi il contratto con noi durante la stagione visto che andrà in scadenza! Mi raccomando società, non facciamocelo scappare, porta kg e cm, abbiamo bisogno di giocatori così e non è sicuramente facilmente sostituibile per il lavoro che fa. Io lo vedrei bene anche in una linea con giocatori più talentuosi (anche nelle prime due per rendere 3 linee molto competitive e che segnino), potrebbe essere il giocatore ideale per giocatori tecnici e veloci ma non forti fisicamente, sarebbero linee complementari le prime 3. Non sottovalutiamo questo aspetto, non a caso le squadre che vanno avanti nei playoff (guardiamo le 2 finaliste) hanno svariati giocatori nelle prime 3 linee soprattutto che son capaci a segnare. La 4a poi chiaramente dev'essere di puro contenimento.
Re: Julian Walker
A fischer piace molto walker, credo che lo rinnovano, comunque anche io proverei a metterlo in una linea piu pericolosa a vedere cosa combina
- nylanderfan
- Messaggi: 26103
- Iscritto il: 25 ago 2010, 11:29
- Località: Savosa, Switzerland
Re: Julian Walker
Walker: “Sarà una Svizzera aggressiva: dobbiamo imporre il nostro gioco”
L’attaccante del Lugano è stato uno dei migliori in pista durante le prime due amichevoli contro la Finlandia. Praga è ancora lontana ma “la speranza di esserci c’è”
Articolo di ADD

Keystone
GINEVRA - Dopo aver affrontato due volte la Finlandia, rimediando una vittoria e una sconfitta, la scorsa settimana, la Svizzera di Glen Hanlon è pronta a scendere nuovamente in pista: questa sera e venerdì la Nazionale sfiderà la Russia in quel di Ginevra prima e a La-Chaux-de-Fonds poi. Nelle prime due sfide si sono messi in luce, in special modo, i due bianconeri che hanno giostrato assieme in quarta linea: Raffaele Sannitz e Julian Walker.
“Hanlon mi sta dando molta fiducia in queste prime partite è vero - ha esordito proprio Walker - e io sto cercando di ripagarlo sul ghiaccio facendo ciò che mi chiede. Anche in boxplay si è affidato molto a me e a Raffa, ma non corriamo… il Mondiale è ancora lontano, ci sono tante altre partite da giocare, diverse settimane d’allenamento e la rosa cambierà sicuramente. La speranza di esserci a Praga, ovviamente c’è”.
Come dare tolto al numero 91 del Lugano; lo stile di gioco scelto da Hanlon per la sua Nazionale si avvicina molto a quello che Fischer ha preteso in questi due anni alla Resega e la fisicità di Walker si addice a tutto questo alla perfezione. “In effetti questa scelta tattica di pressare alti, di essere aggressivi mi aiuta… Patrick a Lugano richiede lo stesso modo di affrontare le partite. Ovviamente se a tutto questo riesco ad aggiungerci anche qualche gol come successo nella prima partita contro la Finlandia… di sicuro non mi dispiace”, ha sottolineato sorridendo.
Questa sera, alle 19.45, l’ingaggio iniziale avverrà a Les Vernets… esattamente dove poche settimane fa, il sogno del titolo svizzero col Lugano è svanito. “Tornare a Ginevra sarà strano, ma ora dobbiamo pensare alla Svizzera e giocare come sappiamo e come abbiamo già mostrato in queste prime due amichevoli. Anche nella sfida di Basilea abbiamo giocato bene, ma ci è mancato il gol: dobbiamo migliorare sotto questo punto di vista”, ha continuato Walker.
Una Nazionale, quella elvetica, che può contare su una buona tenuta fisica: lo stesso Julian aveva ammesso, lo scorso 12 marzo, che il problema dell’eliminazione del Lugano dai playoff non era dovuto a un problema fisico… “Esatto! Col Lugano stavamo bene da quel punto di vista ed è anche per questo che ha fatto così male l’eliminazione… la stessa cosa vale con la Nazionale: siamo un’ottima squadra e dal punto di vista fisico stiamo molto bene. Se non fosse così non potremmo giocare come Hanlon ci chiede”.
Allora sotto con la Russia… ma che tipo di match sarà? La Svizzera affronterà una nazionale che come al solito baserà il suo gioco sulla spettacolarità? “Una bella domanda a cui davvero non so dare una risposta… sicuramente loro hanno una grande tecnica nelle mani e pattinano alla grande, ma anche noi siamo una bella squadra. Dobbiamo quindi pensare a noi stessi, a giocare come sappiamo senza basarci troppo sul loro modo di esprimersi - se solo quest’atteggiamento non fosse venuto meno in casa Lugano in gara-5 e in gara-6… - Dovremmo essere veloci, aggressivi!”, ha concluso Walker.
http://www.tio.ch/News/Sport/Hockey/102 ... tro-gioco-
L’attaccante del Lugano è stato uno dei migliori in pista durante le prime due amichevoli contro la Finlandia. Praga è ancora lontana ma “la speranza di esserci c’è”
Articolo di ADD

Keystone
GINEVRA - Dopo aver affrontato due volte la Finlandia, rimediando una vittoria e una sconfitta, la scorsa settimana, la Svizzera di Glen Hanlon è pronta a scendere nuovamente in pista: questa sera e venerdì la Nazionale sfiderà la Russia in quel di Ginevra prima e a La-Chaux-de-Fonds poi. Nelle prime due sfide si sono messi in luce, in special modo, i due bianconeri che hanno giostrato assieme in quarta linea: Raffaele Sannitz e Julian Walker.
“Hanlon mi sta dando molta fiducia in queste prime partite è vero - ha esordito proprio Walker - e io sto cercando di ripagarlo sul ghiaccio facendo ciò che mi chiede. Anche in boxplay si è affidato molto a me e a Raffa, ma non corriamo… il Mondiale è ancora lontano, ci sono tante altre partite da giocare, diverse settimane d’allenamento e la rosa cambierà sicuramente. La speranza di esserci a Praga, ovviamente c’è”.
Come dare tolto al numero 91 del Lugano; lo stile di gioco scelto da Hanlon per la sua Nazionale si avvicina molto a quello che Fischer ha preteso in questi due anni alla Resega e la fisicità di Walker si addice a tutto questo alla perfezione. “In effetti questa scelta tattica di pressare alti, di essere aggressivi mi aiuta… Patrick a Lugano richiede lo stesso modo di affrontare le partite. Ovviamente se a tutto questo riesco ad aggiungerci anche qualche gol come successo nella prima partita contro la Finlandia… di sicuro non mi dispiace”, ha sottolineato sorridendo.
Questa sera, alle 19.45, l’ingaggio iniziale avverrà a Les Vernets… esattamente dove poche settimane fa, il sogno del titolo svizzero col Lugano è svanito. “Tornare a Ginevra sarà strano, ma ora dobbiamo pensare alla Svizzera e giocare come sappiamo e come abbiamo già mostrato in queste prime due amichevoli. Anche nella sfida di Basilea abbiamo giocato bene, ma ci è mancato il gol: dobbiamo migliorare sotto questo punto di vista”, ha continuato Walker.
Una Nazionale, quella elvetica, che può contare su una buona tenuta fisica: lo stesso Julian aveva ammesso, lo scorso 12 marzo, che il problema dell’eliminazione del Lugano dai playoff non era dovuto a un problema fisico… “Esatto! Col Lugano stavamo bene da quel punto di vista ed è anche per questo che ha fatto così male l’eliminazione… la stessa cosa vale con la Nazionale: siamo un’ottima squadra e dal punto di vista fisico stiamo molto bene. Se non fosse così non potremmo giocare come Hanlon ci chiede”.
Allora sotto con la Russia… ma che tipo di match sarà? La Svizzera affronterà una nazionale che come al solito baserà il suo gioco sulla spettacolarità? “Una bella domanda a cui davvero non so dare una risposta… sicuramente loro hanno una grande tecnica nelle mani e pattinano alla grande, ma anche noi siamo una bella squadra. Dobbiamo quindi pensare a noi stessi, a giocare come sappiamo senza basarci troppo sul loro modo di esprimersi - se solo quest’atteggiamento non fosse venuto meno in casa Lugano in gara-5 e in gara-6… - Dovremmo essere veloci, aggressivi!”, ha concluso Walker.
http://www.tio.ch/News/Sport/Hockey/102 ... tro-gioco-
from Bure to Boeser


Re: Julian Walker
Ancora in gol con la nazionale, peccato che a lugano non riesce a sfruttare le sue occasioni da gol
Re: Julian Walker
Andasse anche a Lugano così spesso in gol
Re: Julian Walker
Deve solo cambiare il numero sulla maglia il 91 non porta bene per lui, meglio il 95.
Re: Julian Walker
Quando vede rossocrociato non lo ferma più nessuno
16.04.2015
Oggi la Svizzera di Julian Walker affronta la Danimarca. L’attaccante del Lugano è stato finora fra i più positivi, al fianco di Raffaele Sannitz, nelle amichevoli di avvicinamento ai Mondiali di Praga: «Ma possiamo fare ancora meglio».

Julian Walker, 28 anni, ha già realizzato due reti nelle amichevoli di preparazione ai Mondiali.(foto Keystone)
di Pietro Filippini
Dopo Finlandia e Russia, ecco la Danimarca. Prosegue senza particolari intoppi o sussulti la preparazione della nazionale svizzera ai Mondiali di Praga (1-17 maggio). Questa settimana Glen Hanlon dovrà fare a meno degli acciaccati Brunner e Bieber – nonché dello scartato Herzog –, altrimenti la rosa a sua disposizione è la stessa che ha affrontato la Russia raccogliendo, come contro la Finlandia, una vittoria e una sconfitta. Per le ultime due amichevoli in Francia, invece, arriverà anche l’ondata di giocatori che hanno disputato la finalissima del campionato con la maglia di Zurigo e Davos.
Ma il presente dice Danimarca, formazione inserita nel Gruppo B ai Mondiali, non quello della Svizzera, per intenderci. Un avversario che non può contare sul pedigree di Finlandia e Russia, certo, ma è pur sempre una squadra di livello, tanto che in seno al clan rossocrociato non si vuole sottovalutare l’impegno, altra importante tappa verso Praga. «Finora della Danimarca conosco praticamente solo la pista dove ci stiamo allenando e giocheremo la prima partita – ha scherzato Julian Walker, 28enne attaccante del Lugano – I nostri avversari li studieremo nelle prossime ore, ma da quanto mi è stato detto sono un gruppo che fa di pattinaggio e rapidità i propri punti di forza, un po’ come noi».
Cambia qualcosa nell’affrontare un avversario più abbordabile rispetto a Finlandia e Russia?
No, perché già nelle prime quattro amichevoli, contro squadre molto forti, abbiamo cercato di fare il gioco, di proporre il nostro gioco, senza subire l’avversario. Quindi la strategia non cambia: vogliamo fare la partita e proseguire nel processo di crescita, affinando gli aspetti tattici.
Come valuti le prime quattro amichevoli?
Positivamente. Contro la Finlandia abbiamo avuto bisogno di un po’ di tempo per riprendere il ritmo perché alcuni giocatori non disputavano una partita da un paio di settimane. Ma non ci è voluto molto, perché tutta la squadra ha marciato nella stessa direzione seguendo le indicazioni dello staff. Nelle ultime amichevoli, poi, abbiamo compiuto un ulteriore passo avanti, a mio avviso. In particolare, si è visto che la squadra ha voglia di lottare e ha qualità e carattere per rimanere in partita e finanche rimontare un avversario forte come la Russia.
Che sia con Herzog (prima) o Scherwey (dopo), la coppia Sannitz-Walker funziona a meraviglia...
Ci troviamo bene, certo, ma possiamo fare ancora meglio. Sannitz, ovviamente, lo conoscono molto bene, ma anche con Herzog e Scherwey ha funzionato, perché sono giocatori intelligenti sui quali si può fare affidamento. La nostra linea pratica un gioco semplice contraddistinto da tanto lavoro fisico. Il nostro compito principale è di lavorare efficacemente in fase di copertura, ma abbiamo i mezzi, come già dimostrato, di fare bene anche in attacco.
Infatti in Ticino c’è chi mugugna: «Walker nel Lugano non segna, in nazionale sì!»...
Beh, posso assicurare che l’impegno che sto mettendo al servizio della nazionale è lo stesso che ho sempre profuso con la maglia del Lugano. Mi sento bene fisicamente adesso come durante la stagione a Lugano, ma non è che faccio apposta a segnare qui (già due reti, ndr) e meno in campionato...
I Mondiali si avvicinano: il fatto di comporre con Sannitz una coppia molto affidabile può aiutarvi a staccare un biglietto per Praga?
Non so se possa essere determinante, di sicuro non nuoce. Non so come la pensa l’allenatore, ma stando ai fatti ci sta dando fiducia, schierandoci anche, per esempio, in situazione di inferiorità numerica. Non sto ancora pensando a Praga, sinceramente, ma semplicemente a sfruttare ogni opportunità che mi viene data per dimostrare di meritarmi un posto fra i convocati al Mondiale. La stagione con il Lugano è finita presto, troppo presto, e quindi le batterie sono ancora molto cariche. Ci è voluto un po’ ad accettare l’eliminazione nei quarti dei playoff, ma superato lo choc iniziale, la testa è andata subito, e per fortuna, alla nazionale.
La nazionale, già, che per te è sempre stata una priorità...
È un onore vestire la maglia rossocrociata e dopo lo splendido Mondiale del 2013 (argento e otto punti in dieci partite, ndr) mi è dispiaciuto aver dovuto rinunciare a quello dello scorso anno perché infortunato. Ma ora ho l’occasione di riprendere il filo del discorso.
La rosa della nazionale
PORTIERI (2): Conz (Friborgo), Manzato (Lugano).
DIFENSORI (8): Blum (Berna), Genazzi (Losanna), Loeffel (Ginevra), Grossmann (Zugo), Helbling (Friborgo), Kukan (Lulea/Sve), Leeger (Losanna), Schlumpf (Zugo).
ATTACCANTI (13): Almond (Ginevra), Bertschy (Berna), Bodenmann (Kloten), Froidevaux (Losanna), Haas (Bienne), Hollenstein (Kloten), Martschini (Zugo), Romy (Ginevra), Rüfenacht (Berna), Sannitz (Lugano), Scherwey (Berna), Suri (Zugo), Walker (Lugano).
IL PROGRAMMA (diretta su Teleclub)
Danimarca - Svizzera oggi 19.30
Danimarca - Svizzera sabato 17.00
http://www.gdp.ch/sport/hockey/quando-v ... 70597.html
16.04.2015
Oggi la Svizzera di Julian Walker affronta la Danimarca. L’attaccante del Lugano è stato finora fra i più positivi, al fianco di Raffaele Sannitz, nelle amichevoli di avvicinamento ai Mondiali di Praga: «Ma possiamo fare ancora meglio».

Julian Walker, 28 anni, ha già realizzato due reti nelle amichevoli di preparazione ai Mondiali.(foto Keystone)
di Pietro Filippini
Dopo Finlandia e Russia, ecco la Danimarca. Prosegue senza particolari intoppi o sussulti la preparazione della nazionale svizzera ai Mondiali di Praga (1-17 maggio). Questa settimana Glen Hanlon dovrà fare a meno degli acciaccati Brunner e Bieber – nonché dello scartato Herzog –, altrimenti la rosa a sua disposizione è la stessa che ha affrontato la Russia raccogliendo, come contro la Finlandia, una vittoria e una sconfitta. Per le ultime due amichevoli in Francia, invece, arriverà anche l’ondata di giocatori che hanno disputato la finalissima del campionato con la maglia di Zurigo e Davos.
Ma il presente dice Danimarca, formazione inserita nel Gruppo B ai Mondiali, non quello della Svizzera, per intenderci. Un avversario che non può contare sul pedigree di Finlandia e Russia, certo, ma è pur sempre una squadra di livello, tanto che in seno al clan rossocrociato non si vuole sottovalutare l’impegno, altra importante tappa verso Praga. «Finora della Danimarca conosco praticamente solo la pista dove ci stiamo allenando e giocheremo la prima partita – ha scherzato Julian Walker, 28enne attaccante del Lugano – I nostri avversari li studieremo nelle prossime ore, ma da quanto mi è stato detto sono un gruppo che fa di pattinaggio e rapidità i propri punti di forza, un po’ come noi».
Cambia qualcosa nell’affrontare un avversario più abbordabile rispetto a Finlandia e Russia?
No, perché già nelle prime quattro amichevoli, contro squadre molto forti, abbiamo cercato di fare il gioco, di proporre il nostro gioco, senza subire l’avversario. Quindi la strategia non cambia: vogliamo fare la partita e proseguire nel processo di crescita, affinando gli aspetti tattici.
Come valuti le prime quattro amichevoli?
Positivamente. Contro la Finlandia abbiamo avuto bisogno di un po’ di tempo per riprendere il ritmo perché alcuni giocatori non disputavano una partita da un paio di settimane. Ma non ci è voluto molto, perché tutta la squadra ha marciato nella stessa direzione seguendo le indicazioni dello staff. Nelle ultime amichevoli, poi, abbiamo compiuto un ulteriore passo avanti, a mio avviso. In particolare, si è visto che la squadra ha voglia di lottare e ha qualità e carattere per rimanere in partita e finanche rimontare un avversario forte come la Russia.
Che sia con Herzog (prima) o Scherwey (dopo), la coppia Sannitz-Walker funziona a meraviglia...
Ci troviamo bene, certo, ma possiamo fare ancora meglio. Sannitz, ovviamente, lo conoscono molto bene, ma anche con Herzog e Scherwey ha funzionato, perché sono giocatori intelligenti sui quali si può fare affidamento. La nostra linea pratica un gioco semplice contraddistinto da tanto lavoro fisico. Il nostro compito principale è di lavorare efficacemente in fase di copertura, ma abbiamo i mezzi, come già dimostrato, di fare bene anche in attacco.
Infatti in Ticino c’è chi mugugna: «Walker nel Lugano non segna, in nazionale sì!»...
Beh, posso assicurare che l’impegno che sto mettendo al servizio della nazionale è lo stesso che ho sempre profuso con la maglia del Lugano. Mi sento bene fisicamente adesso come durante la stagione a Lugano, ma non è che faccio apposta a segnare qui (già due reti, ndr) e meno in campionato...
I Mondiali si avvicinano: il fatto di comporre con Sannitz una coppia molto affidabile può aiutarvi a staccare un biglietto per Praga?
Non so se possa essere determinante, di sicuro non nuoce. Non so come la pensa l’allenatore, ma stando ai fatti ci sta dando fiducia, schierandoci anche, per esempio, in situazione di inferiorità numerica. Non sto ancora pensando a Praga, sinceramente, ma semplicemente a sfruttare ogni opportunità che mi viene data per dimostrare di meritarmi un posto fra i convocati al Mondiale. La stagione con il Lugano è finita presto, troppo presto, e quindi le batterie sono ancora molto cariche. Ci è voluto un po’ ad accettare l’eliminazione nei quarti dei playoff, ma superato lo choc iniziale, la testa è andata subito, e per fortuna, alla nazionale.
La nazionale, già, che per te è sempre stata una priorità...
È un onore vestire la maglia rossocrociata e dopo lo splendido Mondiale del 2013 (argento e otto punti in dieci partite, ndr) mi è dispiaciuto aver dovuto rinunciare a quello dello scorso anno perché infortunato. Ma ora ho l’occasione di riprendere il filo del discorso.
La rosa della nazionale
PORTIERI (2): Conz (Friborgo), Manzato (Lugano).
DIFENSORI (8): Blum (Berna), Genazzi (Losanna), Loeffel (Ginevra), Grossmann (Zugo), Helbling (Friborgo), Kukan (Lulea/Sve), Leeger (Losanna), Schlumpf (Zugo).
ATTACCANTI (13): Almond (Ginevra), Bertschy (Berna), Bodenmann (Kloten), Froidevaux (Losanna), Haas (Bienne), Hollenstein (Kloten), Martschini (Zugo), Romy (Ginevra), Rüfenacht (Berna), Sannitz (Lugano), Scherwey (Berna), Suri (Zugo), Walker (Lugano).
IL PROGRAMMA (diretta su Teleclub)
Danimarca - Svizzera oggi 19.30
Danimarca - Svizzera sabato 17.00
http://www.gdp.ch/sport/hockey/quando-v ... 70597.html
Re: Julian Walker
in nazionale adesso lo stanno facendo giocare in powerplay a fare velo, se funziona puo essere una buona alternativa per noi, julian merita un ruolo importante