Esatto! E ci mancherebbe altro dopo gli ennesimi deludentissimi playoff. L'anno prossimo, forse ancor più degli scorsi anni, conterà quasi esclusivamente (esagerando per farmi capire) il finale di stagione, il piazzamento in RS avrà una valenza davvero relativa e come dice Massimo sicuramente non mi esalterebbe così tanto un piazzamento nelle primissime posizioni ma mi farebbe tenere i piedi ben piantati per terra. È da febbraio in poi che potrei esaltarmi, è lì che arriverà il momento fondamentale in cui si valuterà quanto fatto.Massimo ha scritto:Dalla RS mi aspetto un discreto piazzamento e di vedere buon hockey alla Resega. Grosso modo come la stagione passata, che da questo punto di vista è da ritenersi positiva.Thor41 ha scritto:la RS conterà molto poco se non arrivare nelle prime 8.
Dubito di potermi davvero "gasare" in RS, anche un eventuale primo/secondo posto dopo 50 partite non mi esalterebbe piú di tanto.
Tony Martensson
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Re: Tony Martensson
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Re: Tony Martensson
Di solito sono d'accordo con te ma questa volta no. Dobbiamo creare una squadra vincente. Giocare una stagione mediocre non aiuterà nessuno a crescere. Dobbiamo vincere la RS, possibilmente con il maggior numero di punti possibili. Le vittorie arrivano solo grazie ad altre vittorie.Massimo ha scritto:Dalla RS mi aspetto un discreto piazzamento e di vedere buon hockey alla Resega. Grosso modo come la stagione passata, che da questo punto di vista è da ritenersi positiva.Thor41 ha scritto:la RS conterà molto poco se non arrivare nelle prime 8.
Dubito di potermi davvero "gasare" in RS, anche un eventuale primo/secondo posto dopo 50 partite non mi esalterebbe piú di tanto.
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Re: Tony Martensson
io la squadra la vedo molto bene nella RS, forse ancor un po piu forte del anno scorso.
ma nei play off lo vedo duro. perche nei punti deboli non ci siamo rinforzati - altezza e chili...
gioco fisico.
e non penso neanche che petterson e klasen giocono differente del anno scorso, e il loro modo da giocare.
per questo basterebbe uno dei due- Klasen!
perche petterson a fatto una RS fortissima e non so se puo ripetere questa prestazione.
ma nei play off lo vedo duro. perche nei punti deboli non ci siamo rinforzati - altezza e chili...
gioco fisico.
e non penso neanche che petterson e klasen giocono differente del anno scorso, e il loro modo da giocare.
per questo basterebbe uno dei due- Klasen!
perche petterson a fatto una RS fortissima e non so se puo ripetere questa prestazione.
Re: Tony Martensson
Mi sono spiegato male. Io parlavo delle mie aspettative da tifoso, del sentirsi "gasato" o meno (vedi post precedenti).nylanderfan ha scritto:Di solito sono d'accordo con te ma questa volta no. Dobbiamo creare una squadra vincente. Giocare una stagione mediocre non aiuterà nessuno a crescere. Dobbiamo vincere la RS, possibilmente con il maggior numero di punti possibili. Le vittorie arrivano solo grazie ad altre vittorie.
Se invece guardiamo a come dovrebbe procedere lo staff tecnico, hai pienamente ragione, bisogna giocare per vincere, sempre e comunque, l'abitutidine alla vittoria è fondamentale. Purtroppo questo potrebbe non bastare per innescare l'entusiasmo di tutti i tifosi, i piú disillusi/cinici aspetteranno i PO prima di farsi davvero prendere dall'entusiasmo.
PS Siamo clamorosamente OT, dovremmo magari aprire un topic dedicato ed evitare di inondare il povero Tony di negatività
Re: Tony Martensson
Petterson è reduce da una RS superlativa, con numeri che non aveva mai raggiunto prima. Questo potrebbe creare aspettative intorno a lui che rischiano di andare deluse.metrostar ha scritto:perche petterson a fatto una RS fortissima e non so se puo ripetere questa prestazione.
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Re: Tony Martensson
Visti i commenti io non ho ancora capito perché si giocano 50 partite inutili o quasi...credo inoltre che se alcuni tifosi non si gaserebbero con i primi posti in regular season PF e PA hanno fatto miracoli in due soli anni..
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Re: Tony Martensson
Tra l'altro abbiamo fatto un gran parlare dello straniero che ci siamo dimenticati di Furrer e Hoffman che dovrebbero contribuire al salto di qualità..senza contare "l'anno in più" in Svizzera per Klasen e Filppula..
Re: Tony Martensson
su su che adesso scrivete cos,i poi la sera della prima di campionato avremo tutti il mal di pancia per l`inizio della partita.
Re: Tony Martensson
È quello che ci voleva!

Fra i "sogni" Thoresen e Söderberg il Lugano alla fine ha ingaggiato Tony Martensson. I tifosi bianconeri non fanno i salti di gioia eppure...
Il quarto straniero del Lugano per la prossima stagione sarà lo svedese Tony Martensson.
I tifosi bianconeri hanno accolto la notizia con una certa dose di delusione e un diffuso scetticismo.
“Martensson? Ma non doveva arrivare Thoresen? Non era vicinissimo alla firma Carl Söderberg?” si chiedono molti frequentatori della Resega.
Domande lecite, certo, ma che non considerano a 360 gradi la realtà delle cose.
Non è un segreto che alla Resega abbiamo pensato di riportare Thoresen a Lugano ma poi hanno prevalso altre valutazioni, una in particolare di carattere tecnico.
Il “Thoro” era e resta un signor giocatore ma i bianconeri cercavano un centro “puro” e il norvegese, pur sapendosi adattare al ruolo, non lo è. Guarda caso, spesso in stagione, con la maglia dello SKA San Pietroburgo, il centro della linea di Thoresen (e di un tale Kovalchuk) era... Martensson!
Carl Söderberg invece è stato unicamente una chimera (mediatica) di inizio primavera. Il centro dei Boston Bruins non è mai stato un obiettivo da considerare realistico per il Lugano. Alla sua seconda stagione completa in NHL, a 29 anni, Söderberg in 83 partite ha contabilizzato 44 punti. Difficile anche solo immaginare che un giocatore con questo profilo (che l’anno prossimo può sperare di spuntare un contratto attorno ai 3 milioni di dollari) possa prendere in considerazione l’ipotesi di tornare in Europa.
Archiviati Thoresen e Söderberg concentriamoci su chi in Ticino ci arriverà davvero.
Tony Martensson è stato fortemente voluto perché identificato come il giocatore ideale da affiancare a Pettersson e Klasen. Una scelta, ne siamo sicuri, maturata grazie all’esperienza accumulata nella stagione appena conclusa. Sannitz e Steinmann, i due che più a lungo sono stati inseriti assieme agli svedesi, per caratteristiche e qualità non sono adatti a spalleggiare i due sguscianti scandinavi. Quante volte abbiamo sentito dire ai fans bianconeri “Quei due il disco a Sannitz neanche lo passano!”
Ecco, siamo certi che queste uscite con il nuovo acquisto non le sentiremo più. Per Martensson parlano le sue stagioni in KHL e le sue statistiche. Numeri che raccontano di un giocatore che sembra davvero adatto ad inserirsi nel nuovo Lugano.
L’unico dubbio che rimane è legato alla durata del contratto (biennale) che i bianconeri hanno siglato con Martensson. A 34 anni (quasi 35) sarebbe forse stato più saggio limitarsi ad un accordo annuale ma come si sa il coltello dalla parte del manico l’hanno più spesso i manager dei giocatori che le società...
http://www.ticinonews.ch/sport/236890/e ... -ci-voleva

Fra i "sogni" Thoresen e Söderberg il Lugano alla fine ha ingaggiato Tony Martensson. I tifosi bianconeri non fanno i salti di gioia eppure...
Il quarto straniero del Lugano per la prossima stagione sarà lo svedese Tony Martensson.
I tifosi bianconeri hanno accolto la notizia con una certa dose di delusione e un diffuso scetticismo.
“Martensson? Ma non doveva arrivare Thoresen? Non era vicinissimo alla firma Carl Söderberg?” si chiedono molti frequentatori della Resega.
Domande lecite, certo, ma che non considerano a 360 gradi la realtà delle cose.
Non è un segreto che alla Resega abbiamo pensato di riportare Thoresen a Lugano ma poi hanno prevalso altre valutazioni, una in particolare di carattere tecnico.
Il “Thoro” era e resta un signor giocatore ma i bianconeri cercavano un centro “puro” e il norvegese, pur sapendosi adattare al ruolo, non lo è. Guarda caso, spesso in stagione, con la maglia dello SKA San Pietroburgo, il centro della linea di Thoresen (e di un tale Kovalchuk) era... Martensson!
Carl Söderberg invece è stato unicamente una chimera (mediatica) di inizio primavera. Il centro dei Boston Bruins non è mai stato un obiettivo da considerare realistico per il Lugano. Alla sua seconda stagione completa in NHL, a 29 anni, Söderberg in 83 partite ha contabilizzato 44 punti. Difficile anche solo immaginare che un giocatore con questo profilo (che l’anno prossimo può sperare di spuntare un contratto attorno ai 3 milioni di dollari) possa prendere in considerazione l’ipotesi di tornare in Europa.
Archiviati Thoresen e Söderberg concentriamoci su chi in Ticino ci arriverà davvero.
Tony Martensson è stato fortemente voluto perché identificato come il giocatore ideale da affiancare a Pettersson e Klasen. Una scelta, ne siamo sicuri, maturata grazie all’esperienza accumulata nella stagione appena conclusa. Sannitz e Steinmann, i due che più a lungo sono stati inseriti assieme agli svedesi, per caratteristiche e qualità non sono adatti a spalleggiare i due sguscianti scandinavi. Quante volte abbiamo sentito dire ai fans bianconeri “Quei due il disco a Sannitz neanche lo passano!”
Ecco, siamo certi che queste uscite con il nuovo acquisto non le sentiremo più. Per Martensson parlano le sue stagioni in KHL e le sue statistiche. Numeri che raccontano di un giocatore che sembra davvero adatto ad inserirsi nel nuovo Lugano.
L’unico dubbio che rimane è legato alla durata del contratto (biennale) che i bianconeri hanno siglato con Martensson. A 34 anni (quasi 35) sarebbe forse stato più saggio limitarsi ad un accordo annuale ma come si sa il coltello dalla parte del manico l’hanno più spesso i manager dei giocatori che le società...
http://www.ticinonews.ch/sport/236890/e ... -ci-voleva
Re: Tony Martensson
Per una volta un articolo decente da parte del Della Valle...