Io dal primo giorno che e arrivato a Lugano ho sempre detto che e un giocatore da massimo terza linea! E sinceramente lo penso ancora anche se devo ammettere che a Lugano a dato molto ma ricordo giocando sempre o quasi in prima linea!
E cmq uno forte o non vuole partire da Lugano ok arrivederci e grazie!!! arriverà qualcun d altro!
Parliamo dei nuovi arrivi che è meglio eheh!!!
Thomas Ruefenacht
Moderatore: Thor41
Re: Thomas Ruefenacht
Dal CdT odierno:
«Non vado a Berna solo per i soldi»
Thomas Rüfenacht commenta il suo passaggio agli orsi: «Chi pensa che lascio il Lugano unicamente per questioni economiche non mi conosce per nulla, avrei voluto restare, ma è andata in modo diverso»
FLAVIO VIGLEZIO
■ Alla Resega non c'è quasi nessuno: il campionato è fermo per gli impegni della nazionale rossocrociata e Patrick Fischer ha concesso qualche giorno di riposo alla sua squadra. Non tutti, però, se ne stanno con le mani in mano: Thomas Rüfenacht, per esempio, lavora in palestra in attesa di rimettersi dall'infortunio muscolare che lo sta tenendo fermo praticamente da un mese. È il giorno dopo l'annuncio del suo trasferimento al Berna a partire dalla prossima stagione. L'attaccante americano con passaporto svizzero si concede volentieri a una chiacchierata. Non è però il solito Rüfenacht: il sorriso è spento e spesso e volentieri, alle domande di chi scrive, preferisce non rispondere. Si limita ad alzare le spalle, con lo sguardo perso nel vuoto. L'inizio è laborioso: «In realtà - ci spiega - non ci sarebbe molto da dire: il Lugano mi ha fatto un'offerta, io una contro-offerta e alla fine non ci siamo trovati. Tutto qui».
Il direttore sportivo Roland Habisreutinger afferma che hai rifiutato un'offerta «molto, molto buona»...
«Non dobbiamo essere ipocriti: è vero, noi giocatori professionisti guadagniamo tanti soldi. Roland sostiene che il club si è mosso secondo il mio valore di mercato. A 28 anni devo pensare alla mia famiglia e al nostro futuro: fatto è che il Lugano non ha potuto o non ha voluto darmi quello che io ritenevo giusto. Ci tengo a dire una cosa: se la gente pensa che ho firmato per il Berna solo a causa dei soldi, allora non mi conosce per nulla. Nemmeno a me piace cambiare squadra ogni due anni. A Lugano sto benissimo, anche mia moglie sarebbe rimasta più che volentieri e ritengo di aver dimostrato con il duro lavoro l'attaccamento a questa città e a questo club».
Rüfenacht voleva rimanere, il club ti considerava un punto fermo per il futuro ed invece la storia d'amore è destinata a terminare. C'è qualcosa che non quadra...
«Andrò a giocare per il Berna: è una grande squadra e sono contento che il club della capitale si sia interessato a me. Sono le regole del nostro business... Lo ripeto, sono felice di aver firmato con un club importante come il Berna, ma le cose sarebbero forse potute andare diversamente».
Come pensa che reagiranno i tifosi, Thomas Rüfenacht?
«Non lo so, ma immagino che una parte di loro non sia contenta. Io mi auguro con tutte le mie forze che mi sostengano come hanno fatto fino a oggi, con tanto entusiasmo. Sarò ripetitivo, ma come ho già detto se per loro ho scelto di andare a Berna solo a causa del denaro, vuol dire che non mi conoscono affatto. Questo gruppo mi è entrato nel cuore. Il Lugano è una squadra che sta cercando di tornare in alto e tutti insieme stiamo lottando come matti per raggiungere obiettivi importanti. Non mi sono mai risparmiato, perché fa parte del mio carattere, e vorrei continuare a lavorare duro per vincere con la maglia bianconera».
Perché Rüfenacht utilizza il condizionale? Non è sicuro di rimanere alla Resega fino al termine della stagione?
«Il mio desiderio più profondo è quello di continuare a giocare con la maglia del Lugano fino alla fine del campionato. Sinceramente, però, non so cosa succederà. Davvero, non ho idea di quali eventuali decisioni potrebbe prendere il club. Spero davvero di poter tornare presto a dar manforte ai miei compagni, ma come detto l'hockey è un business: per ora continuo a prepararmi in vista del mio rientro e vedremo quello che succederà».
Come si è sentito Thomas Rüfenacht al momento di firmare il contratto che lo lega al Berna per le prossime tre stagioni?
«Ognuno è libero di credermi o no: è stata la decisione più difficile della mia carriera. Detesto il fatto che in Svizzera si firmino i contratti già in novembre, se non addirittura in ottobre. Certo, questo permette ai giocatori di avere una certa tranquillità, ma è comunque una situazione frustrante».
Le parole sono finite, Thomas Rüfenacht si alza e torna nello spogliatoio. Con un sorriso amaro e lo sguardo perso nel vuoto. L'impressione, per dirla tutta, è che i tifosi bianconeri potrebbero anche non vederlo più con la maglia del Lugano. Così come l'impressione è che il club bianconero abbia tergiversato oltre misura prima di offrirgli concretamente un nuovo contratto, permettendo al Berna di inserirsi nella trattativa. Ma con le impressioni non si va da nessuna parte...
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Ognuno è libero di interpretare come meglio credo, il fatto è che il succo del discorso sono i soldi. Poi si può star qui a discutere sui dettagli ma è chiaro che alla fine chi ha offerto di più ha vinto!
Questo il commento a margine di Viglezio:
Quei silenzi che valgono mille parole■ Ci sono frasi talmente insulse che se le porta via il vento senza che nessuno se ne accorga. Ci sono invece silenzi che valgono più di mille parole. Come quelli di Thomas Rüfenacht, che nell'intervista a lato non ha mai voluto mettere in difficoltà la società e soprattutto il direttore sportivo Roland Habisreutinger. Nessuno può dire se per rispetto o convenienza. Fatto è che alcune «non risposte» pesano come macigni. L'impressione è che Rüfenacht volesse liberarsi da un peso, ma ha preferito mantenere un profilo basso. D'altra parte ciò che pensa della vicenda chi scrive queste righe conta poco o nulla. Anche perché sarebbe sbagliato fidarsi solo delle apparenze e non dare credito per semplice partito preso alla versione ufficiale del club bianconero. La verità sul caso Rüfenacht nessuno la conoscerà mai a parte i protagonisti di una vicenda dai contorni piuttosto foschi. Fatto è che nelle ultime tribolate stagioni il Lugano ha speso fior di quattrini (e ancora ne spende...) per giocatori che non hanno portato nulla alla causa bianconera in termini di prestazioni e di attaccamento alla maglia. Allo stesso tempo, dalla Resega se ne sono andati elementi sui quali si doveva e poteva puntare con decisione per ricreare una vera identità sulla quale costruire il futuro. Rüfenacht, senza essere un campione, è - o meglio, era... - uno di questi. Sarebbe davvero tempo che qualcuno aprisse gli occhi. E le orecchie.
La prima parte dell'articolo sono pure ilazioni giornalistiche, che senza riscontri e dati precisi trovano il tempo che trovano. Quello che mi trova d'accordo è la seconda parte... una verità sacrosanta, l'unica verità che a me fa incazzare di brutto!
«Non vado a Berna solo per i soldi»
Thomas Rüfenacht commenta il suo passaggio agli orsi: «Chi pensa che lascio il Lugano unicamente per questioni economiche non mi conosce per nulla, avrei voluto restare, ma è andata in modo diverso»
FLAVIO VIGLEZIO
■ Alla Resega non c'è quasi nessuno: il campionato è fermo per gli impegni della nazionale rossocrociata e Patrick Fischer ha concesso qualche giorno di riposo alla sua squadra. Non tutti, però, se ne stanno con le mani in mano: Thomas Rüfenacht, per esempio, lavora in palestra in attesa di rimettersi dall'infortunio muscolare che lo sta tenendo fermo praticamente da un mese. È il giorno dopo l'annuncio del suo trasferimento al Berna a partire dalla prossima stagione. L'attaccante americano con passaporto svizzero si concede volentieri a una chiacchierata. Non è però il solito Rüfenacht: il sorriso è spento e spesso e volentieri, alle domande di chi scrive, preferisce non rispondere. Si limita ad alzare le spalle, con lo sguardo perso nel vuoto. L'inizio è laborioso: «In realtà - ci spiega - non ci sarebbe molto da dire: il Lugano mi ha fatto un'offerta, io una contro-offerta e alla fine non ci siamo trovati. Tutto qui».
Il direttore sportivo Roland Habisreutinger afferma che hai rifiutato un'offerta «molto, molto buona»...
«Non dobbiamo essere ipocriti: è vero, noi giocatori professionisti guadagniamo tanti soldi. Roland sostiene che il club si è mosso secondo il mio valore di mercato. A 28 anni devo pensare alla mia famiglia e al nostro futuro: fatto è che il Lugano non ha potuto o non ha voluto darmi quello che io ritenevo giusto. Ci tengo a dire una cosa: se la gente pensa che ho firmato per il Berna solo a causa dei soldi, allora non mi conosce per nulla. Nemmeno a me piace cambiare squadra ogni due anni. A Lugano sto benissimo, anche mia moglie sarebbe rimasta più che volentieri e ritengo di aver dimostrato con il duro lavoro l'attaccamento a questa città e a questo club».
Rüfenacht voleva rimanere, il club ti considerava un punto fermo per il futuro ed invece la storia d'amore è destinata a terminare. C'è qualcosa che non quadra...
«Andrò a giocare per il Berna: è una grande squadra e sono contento che il club della capitale si sia interessato a me. Sono le regole del nostro business... Lo ripeto, sono felice di aver firmato con un club importante come il Berna, ma le cose sarebbero forse potute andare diversamente».
Come pensa che reagiranno i tifosi, Thomas Rüfenacht?
«Non lo so, ma immagino che una parte di loro non sia contenta. Io mi auguro con tutte le mie forze che mi sostengano come hanno fatto fino a oggi, con tanto entusiasmo. Sarò ripetitivo, ma come ho già detto se per loro ho scelto di andare a Berna solo a causa del denaro, vuol dire che non mi conoscono affatto. Questo gruppo mi è entrato nel cuore. Il Lugano è una squadra che sta cercando di tornare in alto e tutti insieme stiamo lottando come matti per raggiungere obiettivi importanti. Non mi sono mai risparmiato, perché fa parte del mio carattere, e vorrei continuare a lavorare duro per vincere con la maglia bianconera».
Perché Rüfenacht utilizza il condizionale? Non è sicuro di rimanere alla Resega fino al termine della stagione?
«Il mio desiderio più profondo è quello di continuare a giocare con la maglia del Lugano fino alla fine del campionato. Sinceramente, però, non so cosa succederà. Davvero, non ho idea di quali eventuali decisioni potrebbe prendere il club. Spero davvero di poter tornare presto a dar manforte ai miei compagni, ma come detto l'hockey è un business: per ora continuo a prepararmi in vista del mio rientro e vedremo quello che succederà».
Come si è sentito Thomas Rüfenacht al momento di firmare il contratto che lo lega al Berna per le prossime tre stagioni?
«Ognuno è libero di credermi o no: è stata la decisione più difficile della mia carriera. Detesto il fatto che in Svizzera si firmino i contratti già in novembre, se non addirittura in ottobre. Certo, questo permette ai giocatori di avere una certa tranquillità, ma è comunque una situazione frustrante».
Le parole sono finite, Thomas Rüfenacht si alza e torna nello spogliatoio. Con un sorriso amaro e lo sguardo perso nel vuoto. L'impressione, per dirla tutta, è che i tifosi bianconeri potrebbero anche non vederlo più con la maglia del Lugano. Così come l'impressione è che il club bianconero abbia tergiversato oltre misura prima di offrirgli concretamente un nuovo contratto, permettendo al Berna di inserirsi nella trattativa. Ma con le impressioni non si va da nessuna parte...
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Ognuno è libero di interpretare come meglio credo, il fatto è che il succo del discorso sono i soldi. Poi si può star qui a discutere sui dettagli ma è chiaro che alla fine chi ha offerto di più ha vinto!
Questo il commento a margine di Viglezio:
Quei silenzi che valgono mille parole■ Ci sono frasi talmente insulse che se le porta via il vento senza che nessuno se ne accorga. Ci sono invece silenzi che valgono più di mille parole. Come quelli di Thomas Rüfenacht, che nell'intervista a lato non ha mai voluto mettere in difficoltà la società e soprattutto il direttore sportivo Roland Habisreutinger. Nessuno può dire se per rispetto o convenienza. Fatto è che alcune «non risposte» pesano come macigni. L'impressione è che Rüfenacht volesse liberarsi da un peso, ma ha preferito mantenere un profilo basso. D'altra parte ciò che pensa della vicenda chi scrive queste righe conta poco o nulla. Anche perché sarebbe sbagliato fidarsi solo delle apparenze e non dare credito per semplice partito preso alla versione ufficiale del club bianconero. La verità sul caso Rüfenacht nessuno la conoscerà mai a parte i protagonisti di una vicenda dai contorni piuttosto foschi. Fatto è che nelle ultime tribolate stagioni il Lugano ha speso fior di quattrini (e ancora ne spende...) per giocatori che non hanno portato nulla alla causa bianconera in termini di prestazioni e di attaccamento alla maglia. Allo stesso tempo, dalla Resega se ne sono andati elementi sui quali si doveva e poteva puntare con decisione per ricreare una vera identità sulla quale costruire il futuro. Rüfenacht, senza essere un campione, è - o meglio, era... - uno di questi. Sarebbe davvero tempo che qualcuno aprisse gli occhi. E le orecchie.
La prima parte dell'articolo sono pure ilazioni giornalistiche, che senza riscontri e dati precisi trovano il tempo che trovano. Quello che mi trova d'accordo è la seconda parte... una verità sacrosanta, l'unica verità che a me fa incazzare di brutto!
#RIDATECI-IL-NOSTRO-LUGANO!!
- nylanderfan
- Messaggi: 26103
- Iscritto il: 25 ago 2010, 11:29
- Località: Savosa, Switzerland
Re: Thomas Ruefenacht
Un sacco di bla-bla. Nell'intervista si smentisce da solo. Da una parte dice che il Lugano gli ha fatto un'offerta (non penso che erano noccioline e smarties) e dall'altra lui pensava di valere di più quindi ha fatto la sua controfferta. Immagino che la differenza era tantissima per non trovare un'accordo tra le parti.
Se davvero ha firmato per 800'000 fr a stagione a Berna allora dico che è completamente impazzito. Stiamo parlando di Rüfenacht, giocatore che non ti risolve le partite da solo, ma un buon lottatore che è utile davanti alla porta.
Certo che ora è mogio. Ha capito che qui a Lugano non lo vuole più vedere nessuno nemmeno dipinto sui muri. È così a fare i ruffiani con i tifosi per darsi un'importanza maggiore verso il club quando poi si va a trattare i rinnovi.
Se davvero ha firmato per 800'000 fr a stagione a Berna allora dico che è completamente impazzito. Stiamo parlando di Rüfenacht, giocatore che non ti risolve le partite da solo, ma un buon lottatore che è utile davanti alla porta.
Certo che ora è mogio. Ha capito che qui a Lugano non lo vuole più vedere nessuno nemmeno dipinto sui muri. È così a fare i ruffiani con i tifosi per darsi un'importanza maggiore verso il club quando poi si va a trattare i rinnovi.
from Bure to Boeser


Re: Thomas Ruefenacht
nel titolo....."non solo per soldi"....poi però parla solo di offerte, controfferte, il suo futuro e decisione difficile.....??!!!
fa il cane bastonato....perchè voleva restare....ma dai......
A mio modo di vedere il Lugano ha agito bene, ha fatto la sua offerta al rialzo.....arriva il Berna e spara cifre assurde per il giocatore....bye, bye.
Viglezio ragiona con i soldi degli altri....giusto dire che negli anni il Lugano ha buttato i soldi, verissimo. L'unica differenza è che da questa stagione non è più disposto a farlo. Forse non si è accorto che al posto di un Murray o di un Rüfenacht potrebbe esplodere un Dal Pian, un Kostner che costano la metà e rendono uguale.
Meglio via subito, liberiamo la numero 9.
A mio modo di vedere il Lugano ha agito bene, ha fatto la sua offerta al rialzo.....arriva il Berna e spara cifre assurde per il giocatore....bye, bye.
Viglezio ragiona con i soldi degli altri....giusto dire che negli anni il Lugano ha buttato i soldi, verissimo. L'unica differenza è che da questa stagione non è più disposto a farlo. Forse non si è accorto che al posto di un Murray o di un Rüfenacht potrebbe esplodere un Dal Pian, un Kostner che costano la metà e rendono uguale.
Meglio via subito, liberiamo la numero 9.
Re: Thomas Ruefenacht
Concordo con voi due, secondo me pensa di smettere dopo questi 3 anni (per stare con la famiglia visto che la moglie é incinta) e quindi deve pensare alla grana...il fatto che qualcuno dica che c'é dell'altro mi fa incazzare parecchio...e allora ditelo, no? Prima si reclama per esempio per un Sannitz contratto lungo molto costoso, di contratti fuori di testa....e poi quando non si vuole più continuare così si dice: e ma prima lo facevano...........manco fosse Crosby! Vabbé.....scomettiamo che a Berna non farà NULLA e che dopo questi 3 anni smette?????????? Questo ha già in mente la pensione 
- Metro the best
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- Iscritto il: 27 ago 2010, 9:18
Re: Thomas Ruefenacht
Che poi onestamente si può dire che il Lugano ha buttato via dei soldi perchè i giocatori poi non hanno reso secondo le aspettative però sono un paio di anni che cerchiamo di non stare al gioco del rialzo strapagando i giocatori..
Re: Thomas Ruefenacht
HCL ha scritto:Concordo con voi due, secondo me pensa di smettere dopo questi 3 anni (per stare con la famiglia visto che la moglie é incinta) e quindi deve pensare alla grana...il fatto che qualcuno dica che c'é dell'altro mi fa incazzare parecchio...e allora ditelo, no? Prima si reclama per esempio per un Sannitz contratto lungo molto costoso, di contratti fuori di testa....e poi quando non si vuole più continuare così si dice: e ma prima lo facevano...........manco fosse Crosby! Vabbé.....scomettiamo che a Berna non farà NULLA e che dopo questi 3 anni smette?????????? Questo ha già in mente la pensione
Non vedo il problema! L'HCL ha fatto un'offerta, lui ne aveva una molto più alta e d'altronde deve sfruttare il momento . È la legge del mercato! Anche un elettricista se trova una ditta che lo paga il doppio cambia posto di lavoro senza pensarci due volte!
Re: Thomas Ruefenacht
Scusate il ritardo, ho saputo di questa bizzarra notizia solo ora. Mi dispiace che se ne vada, è un buon giocatore.
Detto questo, anche io trovo che nell'intervista Rufi si contraddica da solo. Si è spostato per soldi, e basta. Come dice lui, a 28 vuole pensare alla famiglia, e quindi battere cassa.
Ho letto velocemente le cifre che girano riguardo al suo contratto. Se fossero vere, abbiamo fatto bene a non rinnovare. È un giocatore valido, ma non abbastanza da spendere cifre folli.
Detto questo, anche io trovo che nell'intervista Rufi si contraddica da solo. Si è spostato per soldi, e basta. Come dice lui, a 28 vuole pensare alla famiglia, e quindi battere cassa.
Ho letto velocemente le cifre che girano riguardo al suo contratto. Se fossero vere, abbiamo fatto bene a non rinnovare. È un giocatore valido, ma non abbastanza da spendere cifre folli.
“It gives me a migraine headache - Thinking down to your level”
(Megadeth – “Sweating Bullets”)
(Megadeth – “Sweating Bullets”)
Re: Thomas Ruefenacht
Prima di tutto bisogna vedere come son andate realmente le cose e le cifre esatte. La cosa non mi stupisce più di quel tanto, come si sa la carriera di un giocatore dura 15 massimo e a dir tanto 20 anni, ovvio che i giocatori tentano di monetizzare il più possibile, purtroppo oggi per la maglia non gioca più nessuno inutile illudersi... chi lo sa, mettiamo che il Lugano gli ha offerto X, lui voleva XX e il club ha rifiutato, è arrivato il berna con XXXX e voilà questo non ci ha pensato su 2 volte e ha firmato con l'SCB.
Magari la Fischer Revolution non gli piaceva e ha preferito cambiare aria...

Magari la Fischer Revolution non gli piaceva e ha preferito cambiare aria...