Larry Huras
Moderatore: Thor41
Re: Larry Huras nuovo allenatore!
Bisogna partire da giocatori come Reuille Hirshi ecc.
Re: Larry Huras nuovo allenatore!
Che dire... Quoto!nylanderfan ha scritto:Esatto. Se poi nella malaugurata ipotesi in cui LH non dovesse funzionare ripartiremmo da basi più solide che in passato.Massimo ha scritto:Condivido ogni singola parola di quanto hai scritto. Ma penso anche che Huras sia un vero professionista, e di consenguenza un netto passo avanti rispetto ai dilettanti ed ai clown che lo hanno preceduto nelle ultime stagioni.cimice77 ha scritto:Oltre al fatto che non mi piace il gioco che da alle squadre, ritengo che Huras sia un allenatore (ancora meglio motivatore) per squadre attrezzate che puntano al titolo.
A Lugano non siamo ancora a questo punto e prima che lo saremo passaranno ancora un paio di anni.
Ora il suo lavoro è ricostruire qualcosa che abbia delle fondamenta solide e non quelle costruzioni di argilla che abbiamo visto in passato che al primo soffio di vento crollano inesorabilmente.
Beware the fury of a patient man!
Re: Larry Huras nuovo allenatore!
Esatto, questa è la visione in prospettiva che mi rende ottimista. Nemmeno io adoro Huras, ma in questo momento può fare bene a tutto l'ambiente.nylanderfan ha scritto:Se poi nella malaugurata ipotesi in cui LH non dovesse funzionare ripartiremmo da basi più solide che in passato.
Ora il suo lavoro è ricostruire qualcosa che abbia delle fondamenta solide e non quelle costruzioni di argilla che abbiamo visto in passato che al primo soffio di vento crollano inesorabilmente.
“It gives me a migraine headache - Thinking down to your level”
(Megadeth – “Sweating Bullets”)
(Megadeth – “Sweating Bullets”)
- nylanderfan
- Messaggi: 26103
- Iscritto il: 25 ago 2010, 11:29
- Località: Savosa, Switzerland
Re: Larry Huras
Huras: "Il mercato ci ha dato quelle qualità di cui necessitavamo"
L'head-coach bianconero, in attesa di tornare alla transenna, ha analizzato la questione mercato e le aspettative della sua squadra, con l'obiettivo di far divertire ed emozionare i propri tifosi

LUGANO - Il mese di luglio, per i giocatori del Lugano, significa semplicemente due cose: allenamenti e fatica. I tifosi non vedono l’ora di rivedere i propri beniamini sul ghiaccio, pronti a sfidare l’Ambrì nei derby ticinesi, il Davos, il Berna o i campioni in carica dello ZSC, ma questi mesi sono determinanti per giungere a inizio settembre con l’energia giusta per affrontare la nuova stagione. I bianconeri, alla transenna, saranno guidati da un vero e proprio conoscitore dell’hockey rossocrociato: Larry Huras. L’head coach bianconero si gode le vacanze, in attesa di tornare ad allenare la squadra sul ghiaccio a inizio agosto: “Si sono in vacanza, ma la testa è già lì pronta e carica per preparare la nuova stagione, se tutto andrà come immagino, quest’anno ci sarà da divertirsi”.
Mister Huras, è di ieri la notizia della cessione di Jordan Hendry agli Anaheim Ducks…
“Jordan mi ha sempre detto che sarebbe voluto ritornare a giocare in America, per riprovare l’avventura in NHL, dove sicuramente può ricoprire il ruolo di quinto o sesto difensore di qualsiasi squadra, così come aveva già fatto fino al 2010 con Chicago, quando tra l’altro aveva vinto anche la Stanley Cup. È stata comunque una sua scelta quella di fare ritorno oltreoceano, ma l’esperienza in Svizzera certamente gli ha dato un qualcosa in più in quanto a qualità ed esperienza”.
Come giudica l’apporto qualitativo di Hendry in seno al Lugano?
“L’anno scorso da noi ha fatto bene, sono sempre stato soddisfatto delle sue prestazioni. È mancato a volte un po’ di costanza, è vero, ma lui è un tipico giocatore nordamericano e non è stato facile all’inizio per lui adattarsi al nuovo modo di giocare che si pratica qui in Svizzera. In America potrà sicuramente esprimersi al meglio poiché potrà dedicarsi quasi esclusivamente alla parte difensiva, mentre con noi aveva anche ruoli offensivi, come nel power play, che per lui erano una novità”.
La sua partenza però potrebbe riattivare il mercato bianconero…
“Noi difensivamente parlando siamo sicuramente coperti, soprattutto per quanto riguarda gli stranieri: Petteri e Heikkinen ci danno tutte le qualità di cui necessitiamo. Illka, per esempio, ci darà molta più qualità in fase offensiva sulla linea blu, non dimentichiamoci che l’anno scorso in Svezia ha realizzato ben 18 gol. Di Nummelin conosciamo tutte le qualità e, anche quest’anno, si metterà in gioco per conquistarsi il posto”.
In attacco potrà contare su Metro, McLean, Hnat, Bednar…avrà l’imbarazzo della scelta.
“Sulla carta abbiamo almeno 5-6 varianti per i vari blocchi; per questo abbiamo voluto programmare circa una decina di amichevoli nelle sei settimane che precedono il campionato: dobbiamo provare i vari assetti e le varie combinazioni offensive, anche perché nel corso della stagione non si può mai sapere cosa può accadere”.
Una prima linea però, sicuramente, l’avrà già mente..
“Beh posso dire Metro-Bednar e poi vedremo chi potrebbe essere l’elemento mancante….”.
Potrebbe essere Sannitz?
“Perché no, potrebbe sicuramente essere una soluzione e anche Raffaele avrà le sue possibilità. Quest’anno in attacco sarà molto interessante, la lotta per i posti nei primi 3-4 blocchi sarà molto serrata; oltre a tutti i nomi altisonanti, non dobbiamo dimenticarci che a disposizione abbiamo dei giovani molto interessanti e che sicuramente si metteranno in luce”.
Simion e Kostner in effetti l’anno scorso sono stati una gran bella scoperta…
“Dario e Diego l’anno scorso hanno mostrato a tutti di cosa sono capaci, ma attenzione a Lukas Balmelli e Luca Fazzini. Sono due ragazzi giovanissimi ma hanno un talento incredibile; quest’estate avranno l’occasione di crescere per presentarsi al meglio al via e sicuramente entrambi avranno le loro occasioni”.
http://www.tio.ch/Sport/Hockey/News/688 ... essitavamo
L'head-coach bianconero, in attesa di tornare alla transenna, ha analizzato la questione mercato e le aspettative della sua squadra, con l'obiettivo di far divertire ed emozionare i propri tifosi

LUGANO - Il mese di luglio, per i giocatori del Lugano, significa semplicemente due cose: allenamenti e fatica. I tifosi non vedono l’ora di rivedere i propri beniamini sul ghiaccio, pronti a sfidare l’Ambrì nei derby ticinesi, il Davos, il Berna o i campioni in carica dello ZSC, ma questi mesi sono determinanti per giungere a inizio settembre con l’energia giusta per affrontare la nuova stagione. I bianconeri, alla transenna, saranno guidati da un vero e proprio conoscitore dell’hockey rossocrociato: Larry Huras. L’head coach bianconero si gode le vacanze, in attesa di tornare ad allenare la squadra sul ghiaccio a inizio agosto: “Si sono in vacanza, ma la testa è già lì pronta e carica per preparare la nuova stagione, se tutto andrà come immagino, quest’anno ci sarà da divertirsi”.
Mister Huras, è di ieri la notizia della cessione di Jordan Hendry agli Anaheim Ducks…
“Jordan mi ha sempre detto che sarebbe voluto ritornare a giocare in America, per riprovare l’avventura in NHL, dove sicuramente può ricoprire il ruolo di quinto o sesto difensore di qualsiasi squadra, così come aveva già fatto fino al 2010 con Chicago, quando tra l’altro aveva vinto anche la Stanley Cup. È stata comunque una sua scelta quella di fare ritorno oltreoceano, ma l’esperienza in Svizzera certamente gli ha dato un qualcosa in più in quanto a qualità ed esperienza”.
Come giudica l’apporto qualitativo di Hendry in seno al Lugano?
“L’anno scorso da noi ha fatto bene, sono sempre stato soddisfatto delle sue prestazioni. È mancato a volte un po’ di costanza, è vero, ma lui è un tipico giocatore nordamericano e non è stato facile all’inizio per lui adattarsi al nuovo modo di giocare che si pratica qui in Svizzera. In America potrà sicuramente esprimersi al meglio poiché potrà dedicarsi quasi esclusivamente alla parte difensiva, mentre con noi aveva anche ruoli offensivi, come nel power play, che per lui erano una novità”.
La sua partenza però potrebbe riattivare il mercato bianconero…
“Noi difensivamente parlando siamo sicuramente coperti, soprattutto per quanto riguarda gli stranieri: Petteri e Heikkinen ci danno tutte le qualità di cui necessitiamo. Illka, per esempio, ci darà molta più qualità in fase offensiva sulla linea blu, non dimentichiamoci che l’anno scorso in Svezia ha realizzato ben 18 gol. Di Nummelin conosciamo tutte le qualità e, anche quest’anno, si metterà in gioco per conquistarsi il posto”.
In attacco potrà contare su Metro, McLean, Hnat, Bednar…avrà l’imbarazzo della scelta.
“Sulla carta abbiamo almeno 5-6 varianti per i vari blocchi; per questo abbiamo voluto programmare circa una decina di amichevoli nelle sei settimane che precedono il campionato: dobbiamo provare i vari assetti e le varie combinazioni offensive, anche perché nel corso della stagione non si può mai sapere cosa può accadere”.
Una prima linea però, sicuramente, l’avrà già mente..
“Beh posso dire Metro-Bednar e poi vedremo chi potrebbe essere l’elemento mancante….”.
Potrebbe essere Sannitz?
“Perché no, potrebbe sicuramente essere una soluzione e anche Raffaele avrà le sue possibilità. Quest’anno in attacco sarà molto interessante, la lotta per i posti nei primi 3-4 blocchi sarà molto serrata; oltre a tutti i nomi altisonanti, non dobbiamo dimenticarci che a disposizione abbiamo dei giovani molto interessanti e che sicuramente si metteranno in luce”.
Simion e Kostner in effetti l’anno scorso sono stati una gran bella scoperta…
“Dario e Diego l’anno scorso hanno mostrato a tutti di cosa sono capaci, ma attenzione a Lukas Balmelli e Luca Fazzini. Sono due ragazzi giovanissimi ma hanno un talento incredibile; quest’estate avranno l’occasione di crescere per presentarsi al meglio al via e sicuramente entrambi avranno le loro occasioni”.
http://www.tio.ch/Sport/Hockey/News/688 ... essitavamo
from Bure to Boeser


Re: Larry Huras
Da come la mette giù chi ha fatto l'intervista sembra che Hendry sarebbe dovuto restare....mah,forse sono solo io che che proprio non lo calcolavo gìà più...
Balmelli? Ma Balmelli non va in Nord America? An set pö ti...
Balmelli? Ma Balmelli non va in Nord America? An set pö ti...
Ovunque tu andrai...io ti seguirò...
- nylanderfan
- Messaggi: 26103
- Iscritto il: 25 ago 2010, 11:29
- Località: Savosa, Switzerland
Re: Larry Huras
Ma é normale che un allenatore dica certe frasi di circostanza, in più se é scafato e scaltro come Huras....Non poteva mica dire: "Hendry é un bel bidone, mi son ritrovato qui uno straniero che in Svizzera non é capace a far lo straniero e non é stato nemmeno un granché a difendere."
Comunque lo vedo bello carico per la nuova stagione, sono fiducioso e per una volta non é la solita frase fatta!
Si sarà guardato i suoi soliti 1'000 video per capire le varie situazioni di gioco e avrà già studiato le possibili linee con battute da fare ai giornalisti.
Comunque lo vedo bello carico per la nuova stagione, sono fiducioso e per una volta non é la solita frase fatta!
Re: Larry Huras
Ci mancherebbe che un allenatore della sua esperienza si faccia "terra bruciata" tutt'attorno mettendo alla berlina dei giocatori che, per i motivi più disparati, non hanno reso secondo le attese...
Beware the fury of a patient man!
Re: Larry Huras
Vedo solo ora l'intervista, molto interessante. Le dichiarazioni di Larry mi mettono sempre la carica, non vedo l'ora di vederli sul ghiaccio!
“It gives me a migraine headache - Thinking down to your level”
(Megadeth – “Sweating Bullets”)
(Megadeth – “Sweating Bullets”)
- nylanderfan
- Messaggi: 26103
- Iscritto il: 25 ago 2010, 11:29
- Località: Savosa, Switzerland
Re: Larry Huras
Huras: "Ora mi interessa solo migliorare partita dopo partita"
L'head coach bianconero ha fatto il punto della situazione dopo le prime due amichevoli del suo Lugano, parlando sia della qualità del gioco che degli obiettivi da raggiungere

LUGANO – Due amichevoli e due sconfitte: detta così, sembra che il Lugano sia in difficoltà in questo pre-stagione ma in realtà non è così. I bianconeri, privi di diversi titolari, hanno proposto due belle prestazioni contro l’Olten e il CSKA Mosca. Soprattutto con i russi si è iniziato a intravvedere quel gioco che mister Huras vuole e che sta cercando di inculcare nelle teste dei suoi giocatori; una volta che le punte di diamante della squadra della presidente Vicky Mantegazza torneranno a infilarsi i pattini e a dire la loro sul ghiaccio, ci sarà da divertirsi…o almeno così sperano i tifosi bianconeri e l’head coach luganese.
Mister Huras, come giudica le prime amichevoli del suo Lugano?
“L’obiettivo ora come ora è affrontare ogni partita amichevole con l’intenzione di fare uno step in più, di migliorare volta dopo volta, partita dopo partita, sia per quanto riguarda la condizione fisica che le piccole e grandi cose tecnico-tattiche. Martedì con il CSKA Mosca abbiamo giocato una buona partita, basti pensare che alla fine del secondo tempo eravamo sul 2-2, anche se poi alla distanza siamo calati e abbiamo perso la partita. Ma siamo sereni, quando sarà importante, i risultati arriveranno”.
Questione di condizione quindi…
“Beh, loro hanno iniziato ad allenarsi già l’11 luglio, quindi è normale che, con un mese in più nelle gambe, la condizione fisica faccia la differenza. Nel primo tempo abbiamo fatto alcuni errori, ma poi durante la pausa li abbiamo sistemati e sul ghiaccio si è visto, giocando alla pari con loro. Ora come ora non mi interessa il risultato, ma come giochiamo. Certo che l’assenza di tanti uomini importanti e titolari, inoltre, non ci ha sicuramente aiutato, anche se questo mi ha permesso di vedere all’opera anche nell’ultima partita tre juniores che hanno ben impressionato”.
Tra questi giocatori assenti, un nome su tutti: Brady Murray…
“Brady è certamente un giocatore importante e purtroppo ha avuto questo problema alla spalla, ma parlando col medico non dovrebbe essere nulla di grave. Sta migliorando giorno dopo giorno e penso che, senza troppi problemi, dovrebbe essere disponibile a scendere in pista per l’inizio della stagione. Non è sicuramente un problema grave come negli scorsi anni”.
Tra i vari assenti a queste amichevoli, chi sono gli infortunati?
“Sicuramente Hirschi che soffre del solito problema al ginocchio, ma questa volta non vogliamo rischiare e aspetteremo che tutto si sistemi per poi tornare a giocare come Steve sa fare. Tra gli altri erano assenti Bednar e Metropolit per questioni familiari e infine Nummelin, Blatter, Morant e Kostner”.
La sfortuna allora c’ha messo un po’ lo zampino…
“Petteri, Florian e Johann sono infortunati, hanno qualche piccolo problema muscolare ma nel giro di una settimana saranno di nuovo con noi senza problemi. In questi casi, meglio fermarsi qualche giorno per non rischiare ed essere pronti al 100%. Diego invece è ammalato…diciamo che non siamo stati fortunatissimi, ma può capitare e c’è di peggio”.
Lei comunque resta sempre fiducioso in vista del campionato?
“Lo ero prima di queste amichevoli e lo sono ancora di più ora. Dobbiamo aggiustare il nostro modo di giocare difensivamente parlando, come collettività e non parlando dei singoli, per centrare gli obiettivi che ci siamo preposti. Ora dobbiamo sia mettere benzina nelle gambe che migliorare quegli errori che ci portiamo dietro già dagli anni scorsi, e dalla stagione passata in particolare. Sappiamo cosa dobbiamo migliorare, quindi sono sicuro che riusciremo a far bene”.
http://www.tio.ch/Sport/Hockey/News/694 ... po-partita
L'head coach bianconero ha fatto il punto della situazione dopo le prime due amichevoli del suo Lugano, parlando sia della qualità del gioco che degli obiettivi da raggiungere

LUGANO – Due amichevoli e due sconfitte: detta così, sembra che il Lugano sia in difficoltà in questo pre-stagione ma in realtà non è così. I bianconeri, privi di diversi titolari, hanno proposto due belle prestazioni contro l’Olten e il CSKA Mosca. Soprattutto con i russi si è iniziato a intravvedere quel gioco che mister Huras vuole e che sta cercando di inculcare nelle teste dei suoi giocatori; una volta che le punte di diamante della squadra della presidente Vicky Mantegazza torneranno a infilarsi i pattini e a dire la loro sul ghiaccio, ci sarà da divertirsi…o almeno così sperano i tifosi bianconeri e l’head coach luganese.
Mister Huras, come giudica le prime amichevoli del suo Lugano?
“L’obiettivo ora come ora è affrontare ogni partita amichevole con l’intenzione di fare uno step in più, di migliorare volta dopo volta, partita dopo partita, sia per quanto riguarda la condizione fisica che le piccole e grandi cose tecnico-tattiche. Martedì con il CSKA Mosca abbiamo giocato una buona partita, basti pensare che alla fine del secondo tempo eravamo sul 2-2, anche se poi alla distanza siamo calati e abbiamo perso la partita. Ma siamo sereni, quando sarà importante, i risultati arriveranno”.
Questione di condizione quindi…
“Beh, loro hanno iniziato ad allenarsi già l’11 luglio, quindi è normale che, con un mese in più nelle gambe, la condizione fisica faccia la differenza. Nel primo tempo abbiamo fatto alcuni errori, ma poi durante la pausa li abbiamo sistemati e sul ghiaccio si è visto, giocando alla pari con loro. Ora come ora non mi interessa il risultato, ma come giochiamo. Certo che l’assenza di tanti uomini importanti e titolari, inoltre, non ci ha sicuramente aiutato, anche se questo mi ha permesso di vedere all’opera anche nell’ultima partita tre juniores che hanno ben impressionato”.
Tra questi giocatori assenti, un nome su tutti: Brady Murray…
“Brady è certamente un giocatore importante e purtroppo ha avuto questo problema alla spalla, ma parlando col medico non dovrebbe essere nulla di grave. Sta migliorando giorno dopo giorno e penso che, senza troppi problemi, dovrebbe essere disponibile a scendere in pista per l’inizio della stagione. Non è sicuramente un problema grave come negli scorsi anni”.
Tra i vari assenti a queste amichevoli, chi sono gli infortunati?
“Sicuramente Hirschi che soffre del solito problema al ginocchio, ma questa volta non vogliamo rischiare e aspetteremo che tutto si sistemi per poi tornare a giocare come Steve sa fare. Tra gli altri erano assenti Bednar e Metropolit per questioni familiari e infine Nummelin, Blatter, Morant e Kostner”.
La sfortuna allora c’ha messo un po’ lo zampino…
“Petteri, Florian e Johann sono infortunati, hanno qualche piccolo problema muscolare ma nel giro di una settimana saranno di nuovo con noi senza problemi. In questi casi, meglio fermarsi qualche giorno per non rischiare ed essere pronti al 100%. Diego invece è ammalato…diciamo che non siamo stati fortunatissimi, ma può capitare e c’è di peggio”.
Lei comunque resta sempre fiducioso in vista del campionato?
“Lo ero prima di queste amichevoli e lo sono ancora di più ora. Dobbiamo aggiustare il nostro modo di giocare difensivamente parlando, come collettività e non parlando dei singoli, per centrare gli obiettivi che ci siamo preposti. Ora dobbiamo sia mettere benzina nelle gambe che migliorare quegli errori che ci portiamo dietro già dagli anni scorsi, e dalla stagione passata in particolare. Sappiamo cosa dobbiamo migliorare, quindi sono sicuro che riusciremo a far bene”.
http://www.tio.ch/Sport/Hockey/News/694 ... po-partita
from Bure to Boeser

