te l'ho già detto dov'è il posto per quella gente
Curva Nord e dintorni
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Re: Curva Nord e dintorni
mentalità ultras cos'è? vandalizzare? terrorizzare? minacciare?
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- Under Ashes
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Re: Curva Nord e dintorni
Curva buona anche ieri sera, ma non ho capito se per caso c'è il divieto di insultare gli arbitri. Ogni volta che i fischiettari fanno una minchiata, si insulta la squadra avversaria. Non ha senso.
L'intelligenza sulla terra è costante. La popolazione in aumento.
Re: Curva Nord e dintorni
Mah, non mi pare siano poi così spettacolari (in valle lo spettacolo è dovuto a tutto il pubblico, non certo ai geni che sventolano il Ché o ai loro "valori"), di sicuro non come lo erano negli anni 80 o 90. Ed è giusto e normale che sia così, quella che tu chiami mentalità ultras si basa su questioni che non sono più attuali. Ogni volta che qualcuno prova a far partire qualche coro alla "ultras liberi" o "poliziotto uomo di merda" è imbarazzante, non se li caga più nessuno, siamo nel 2021, i problemi sono altri.barabitt ha scritto: 31 ott 2021, 11:43
...a me non sembra proprio così, vai a vedere le partite dello Zurigo Calcio o del Basilea e poi mi racconti se non c'è mentalità ultras. Come detto già più volte, la curva dell'Ambri purtroppo ha molta più mentalità, goliardia e forza d'urto rispetto alla nostra, così come quella del Losanna. Altroché cose del passato !! Prova a fare un giretto in Germania, in Svezia, o nei paesi dell'est, poi mi dirai se si tratta di cose del passato !!
Fammi un gruppo ultras che si preoccupa del pianeta che va in fiamme, magari riescono a coinvolgere qualcuno
Re: Curva Nord e dintorni
Tenetevi la curva che vi meritate e l'ambiente da funerale che vi piace tanto !! Io comunque così non mi diverto affatto !!joof ha scritto: 31 ott 2021, 13:23Mah, non mi pare siano poi così spettacolari (in valle lo spettacolo è dovuto a tutto il pubblico, non certo ai geni che sventolano il Ché o ai loro "valori"), di sicuro non come lo erano negli anni 80 o 90. Ed è giusto e normale che sia così, quella che tu chiami mentalità ultras si basa su questioni che non sono più attuali. Ogni volta che qualcuno prova a far partire qualche coro alla "ultras liberi" o "poliziotto uomo di merda" è imbarazzante, non se li caga più nessuno, siamo nel 2021, i problemi sono altri.barabitt ha scritto: 31 ott 2021, 11:43
...a me non sembra proprio così, vai a vedere le partite dello Zurigo Calcio o del Basilea e poi mi racconti se non c'è mentalità ultras. Come detto già più volte, la curva dell'Ambri purtroppo ha molta più mentalità, goliardia e forza d'urto rispetto alla nostra, così come quella del Losanna. Altroché cose del passato !! Prova a fare un giretto in Germania, in Svezia, o nei paesi dell'est, poi mi dirai se si tratta di cose del passato !!
Fammi un gruppo ultras che si preoccupa del pianeta che va in fiamme, magari riescono a coinvolgere qualcuno![]()
Re: Curva Nord e dintorni
Mentalità ultras sono tante cose che purtroppo uno come te non può capire, ma fa niente, continuate a vivere nel mondo dei telefonini, del Grande Fratello e di tutto ciò che è commerciale. Io preferisco essere più goliardico ed idealista !!Jean Valjean ha scritto: 31 ott 2021, 12:18 mentalità ultras cos'è? vandalizzare? terrorizzare? minacciare?
te l'ho già detto dov'è il posto per quella gente![]()
Il mondo è bello perchè è variato, ma l'ambiente della Corner Arena non ha nulla a che vedere con quello che mi piacerebbe condividere e di cui vorrei essere partecipe durante una partita di Hockey. Peccato, continuerò a vivere di ricordi, e che ricordi !!!!!
Re: Curva Nord e dintorni
Gente che parla di una mentalità prettamente italiana, poi magari si offende se dici che il Ticino è di una mentalità prettamente italiana.
Re: Curva Nord e dintorni
...vedete che non sapete di che cosa parlate. Quale mentalità prettamente italiana, vai a farti un giro per l'Europa, poi magari ti renderai conto !Thor41 ha scritto: 31 ott 2021, 14:05 Gente che parla di una mentalità prettamente italiana, poi magari si offende se dici che il Ticino è di una mentalità prettamente italiana.
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Re: Curva Nord e dintorni
A ogni male ci sono due rimedi: il tempo e il silenzio.barabitt ha scritto: 31 ott 2021, 14:02Mentalità ultras sono tante cose che purtroppo uno come te non può capire, ma fa niente, continuate a vivere nel mondo dei telefonini, del Grande Fratello e di tutto ciò che è commerciale. Io preferisco essere più goliardico ed idealista !!Jean Valjean ha scritto: 31 ott 2021, 12:18 mentalità ultras cos'è? vandalizzare? terrorizzare? minacciare?
te l'ho già detto dov'è il posto per quella gente![]()
Il mondo è bello perchè è variato, ma l'ambiente della Corner Arena non ha nulla a che vedere con quello che mi piacerebbe condividere e di cui vorrei essere partecipe durante una partita di Hockey. Peccato, continuerò a vivere di ricordi, e che ricordi !!!!!
L'intelligenza sulla terra è costante. La popolazione in aumento.
Re: Curva Nord e dintorni
Così giusto alcune idee e pensieri raccolti qua e là !!!!
La mentalità ultras è un codice non scritto di norme comportamentali basate anche sulla lealtà (sembra strano ma è così), e un tifoso è considerato un ultras o ultrà se segue e rispetta certe norme. Tra queste ci sono:
- sostenere e tifare per la propria squadra per tutti i 90 minuti a prescindere dal risultato, uscire dallo stadio con la voce finita.
-essere fieri e cercare di fare il massimo ogni giorno per portare in alto il nome della propria squadra, della propria città e le sue specificità (culturali, di lingua, di tradizione....), della propria curva e del proprio gruppo di appartenenza
- tifare prima di tutto per la Maglia e la Squadra e se i giocatori dimostrano di meritarla impegnandosi e onorandola tifare infine anche per i giocatori (i giocatori passano, la maglia resta)
- NON saccheggiare, nè spaccare, danneggiare o distruggere cose inanimate quali motorini, auto, vetrate, mezzi di trasporto, strutture dello stadio etc etc...gli ultras non attaccano cose inanimate che non possono difendersi, quelli sono teppisti non ultras.
- Essere ultras 7 giorni su 7, prestare aiuto per la coreografia, per la vendita del materiale del gruppo etc...essere presenti alle riunioni del gruppo e dire la propria opinione.
- non nascondere la sciarpa o comunque un segno distintivo della propria fede in trasferta...meglio sfacciati che vigliacchi
-Utilizzare la goliardia e la fantasia per animare la propria curva con striscioni ironici, bandiere, stendardi, fumogeni.
-Inscenare azioni creative/stravaganti per coinvolgere il pubblico amico e per sbeffeggiare quello avversario.
-Organizzare manifestazioni di solidarietà di vario genere (raccolte fondi, aiuto a persone in difficoltà, .......).
- Isolare e allontanare dal proprio gruppo ultras coloro che vengono in curva solo per fare violenza indiscriminata, per distruggere cose, usare lame...l'ultras è leale, l'ultras si scontra ma comunque rispetta il nemico, l'ultras si batte a mani nude, l'ultras si batte solo con chi vuole battersi.
- scontrarsi SOLO con gli ultras cioè con persone che VOGLIONO davvero scontrarsi, MAI attaccare o scontrarsi con normali tifosi sportivi o comunque persone che non hanno niente a che vedere con gli ultras o che non hanno questo modo di vivere le partite. Battersi unicamente a mani nude (senza coltelli, lame, catene, bastoni......) e non con l'intento di annientare il proprio avversario, ma unicamente di dimostrare la superiorità del proprio gruppo di appartenenza.
I giovani che formano il MOVIMENTO ULTRAS, credono nell’appartenenza al gruppo. Si il gruppo come branco ( e non in senso negativo ). Anche perché, signori che ridete dei rituali del branco nel mondo ULTRAS, sappiate che se non siete degli eremiti, ma vivete come tutti noi nella società civile, ognuno di voi nei gruppi di cui fa parte ( lavoro, religione, tempo libero) segue dei rituali tipici del branco. Quindi forse quelli degli ULTRAS vengono strumentalizzati, ma non sono poi tanto diversi dai vostri. Identificarsi in un qualsiasi gruppo (che sia ultras, o gli scout) è di importanza fondamentale per qualsiasi individuo nella vita di tutti i giorni; i motivi di identificazione sono diversi e variano a seconda di ogni individuo, il quale nella propria scala di valori da più peso ad alcuni aspetti rispetto ad altri. Molti trovano nel gruppo i sentimenti della famiglia, talvolta inesistenti nella propria. Ci si sente capiti perché in mezzo a persone con cui si condivide un gergo, delle passioni, la quotidianità e in alcuni casi la ghettizzazione. Altri nel gruppo trovano la possibilità di esprimere la loro energia, perché finalmente godono della sicurezza data dal numero ( non parlo di violenza, ma di capacità di esprimere le proprie potenzialità in diversi campi, solo perché circondati da persone che ti infondono sicurezza ). Altri ancora trovano una realizzazione, perché investiti di responsabilità che nella realtà lavorativa non sono riusciti ad ottenere. Pensate che per tutto questo, per il proprio gruppo, non valga la pena di arrivare allo scontro fisico? Forse… ma non stiamo parlando della vostra scala di valori, ma di quella di un ULTRAS.
La mentalità ultras è un codice non scritto di norme comportamentali basate anche sulla lealtà (sembra strano ma è così), e un tifoso è considerato un ultras o ultrà se segue e rispetta certe norme. Tra queste ci sono:
- sostenere e tifare per la propria squadra per tutti i 90 minuti a prescindere dal risultato, uscire dallo stadio con la voce finita.
-essere fieri e cercare di fare il massimo ogni giorno per portare in alto il nome della propria squadra, della propria città e le sue specificità (culturali, di lingua, di tradizione....), della propria curva e del proprio gruppo di appartenenza
- tifare prima di tutto per la Maglia e la Squadra e se i giocatori dimostrano di meritarla impegnandosi e onorandola tifare infine anche per i giocatori (i giocatori passano, la maglia resta)
- NON saccheggiare, nè spaccare, danneggiare o distruggere cose inanimate quali motorini, auto, vetrate, mezzi di trasporto, strutture dello stadio etc etc...gli ultras non attaccano cose inanimate che non possono difendersi, quelli sono teppisti non ultras.
- Essere ultras 7 giorni su 7, prestare aiuto per la coreografia, per la vendita del materiale del gruppo etc...essere presenti alle riunioni del gruppo e dire la propria opinione.
- non nascondere la sciarpa o comunque un segno distintivo della propria fede in trasferta...meglio sfacciati che vigliacchi
-Utilizzare la goliardia e la fantasia per animare la propria curva con striscioni ironici, bandiere, stendardi, fumogeni.
-Inscenare azioni creative/stravaganti per coinvolgere il pubblico amico e per sbeffeggiare quello avversario.
-Organizzare manifestazioni di solidarietà di vario genere (raccolte fondi, aiuto a persone in difficoltà, .......).
- Isolare e allontanare dal proprio gruppo ultras coloro che vengono in curva solo per fare violenza indiscriminata, per distruggere cose, usare lame...l'ultras è leale, l'ultras si scontra ma comunque rispetta il nemico, l'ultras si batte a mani nude, l'ultras si batte solo con chi vuole battersi.
- scontrarsi SOLO con gli ultras cioè con persone che VOGLIONO davvero scontrarsi, MAI attaccare o scontrarsi con normali tifosi sportivi o comunque persone che non hanno niente a che vedere con gli ultras o che non hanno questo modo di vivere le partite. Battersi unicamente a mani nude (senza coltelli, lame, catene, bastoni......) e non con l'intento di annientare il proprio avversario, ma unicamente di dimostrare la superiorità del proprio gruppo di appartenenza.
I giovani che formano il MOVIMENTO ULTRAS, credono nell’appartenenza al gruppo. Si il gruppo come branco ( e non in senso negativo ). Anche perché, signori che ridete dei rituali del branco nel mondo ULTRAS, sappiate che se non siete degli eremiti, ma vivete come tutti noi nella società civile, ognuno di voi nei gruppi di cui fa parte ( lavoro, religione, tempo libero) segue dei rituali tipici del branco. Quindi forse quelli degli ULTRAS vengono strumentalizzati, ma non sono poi tanto diversi dai vostri. Identificarsi in un qualsiasi gruppo (che sia ultras, o gli scout) è di importanza fondamentale per qualsiasi individuo nella vita di tutti i giorni; i motivi di identificazione sono diversi e variano a seconda di ogni individuo, il quale nella propria scala di valori da più peso ad alcuni aspetti rispetto ad altri. Molti trovano nel gruppo i sentimenti della famiglia, talvolta inesistenti nella propria. Ci si sente capiti perché in mezzo a persone con cui si condivide un gergo, delle passioni, la quotidianità e in alcuni casi la ghettizzazione. Altri nel gruppo trovano la possibilità di esprimere la loro energia, perché finalmente godono della sicurezza data dal numero ( non parlo di violenza, ma di capacità di esprimere le proprie potenzialità in diversi campi, solo perché circondati da persone che ti infondono sicurezza ). Altri ancora trovano una realizzazione, perché investiti di responsabilità che nella realtà lavorativa non sono riusciti ad ottenere. Pensate che per tutto questo, per il proprio gruppo, non valga la pena di arrivare allo scontro fisico? Forse… ma non stiamo parlando della vostra scala di valori, ma di quella di un ULTRAS.