Re: Mercato giocatori 4.0
Inviato: 18 gen 2021, 22:41
Troppe palme e troppo poco ghiaccioKenta ha scritto: 18 gen 2021, 22:31 Ecco, questo è interessante: perché tanti giocatori subiscono un’involuzione quando arrivano qui?
Troppe palme e troppo poco ghiaccioKenta ha scritto: 18 gen 2021, 22:31 Ecco, questo è interessante: perché tanti giocatori subiscono un’involuzione quando arrivano qui?
La questione dell'involuzione io la analizzo in altro modo: noi storicamente andiamo a prendere giocatori affermati (quei colpi alla Brunner, Cunti, lo stesso Buergler e via dicendo), tutti giocatori che arrivano in un contesto dove appena si comincia a toppare qualche partita di troppo si è subito additati come principali colpevoli delle disfatte.cimice77 ha scritto: 18 gen 2021, 21:55 Non sono assolutamente della sua famiglia.
Strano che a Lugano la maggior parte dei giocatori hanno sempre un involuzione
assolutamente corretto, e a questo aggiungerei che se non si è più attrattivi la cosa diventa ancor più complicata.. assemblare una squadra con queste caratteristiche diventa dura33dani33 ha scritto: 19 gen 2021, 9:52La questione dell'involuzione io la analizzo in altro modo: noi storicamente andiamo a prendere giocatori affermati (quei colpi alla Brunner, Cunti, lo stesso Buergler e via dicendo), tutti giocatori che arrivano in un contesto dove appena si comincia a toppare qualche partita di troppo si è subito additati come principali colpevoli delle disfatte.cimice77 ha scritto: 18 gen 2021, 21:55 Non sono assolutamente della sua famiglia.
Strano che a Lugano la maggior parte dei giocatori hanno sempre un involuzione
Se a questo aspetto, secondo me centrale, si aggiunge il fatto che la rosa sia condita con dei giocatori oramai superati (Chiesa, Sannitz per citarne due) e con dei prodotti del vivaio che, secondo me, non sono ad oggi niente di eccezionale, fa sì che tutta questa pressione diventi sempre più negativa.
Prendiamo come paragone lo Zugo, che al di là della potenza finanziaria, ha anche una capacità di mettere insieme tutte le caratteristiche che una squadra ha bisogno: alcuni leader, giocatori con esperienza, che ancora fanno la differenza, degli stranieri sulle quali si ripongono aspettative, ma non sono visti come i salvatori unici della patria, degli svizzeri che rendono e che, nonostante possano aver avuto dei periodi di difficoltà, vedasi Bachofner o Simion, sono ancora lì e si ripone tanta fiducia in loro, più che tanta pressione. Infine, i prodotti del vivaio, che sono una decina, e nonostante la giovane età hanno ghiaccio e possono crescere in un contesto ideale.
Imbastire una squadra di hockey non è affatto semplice, è come assemblare pezzo per pezzo un'automobile e poi farla funzionare a dovere.
si dice che l'erba del vicino sia sempre più verde..a Ginevra era uguale, difensore offensivo e bastaJean Valjean ha scritto: 19 gen 2021, 11:24 Aggiungerei un altro aspetto ancora. Molti di noi (me incluso) riescono a malapena a vedere buona parte delle partite della nostra squadra e anche in quelle il mio focus è osservare i nostri. Per cui le aspettative sui giocatori in arrivo si basano più sulle statistiche che su averli effettivamente visti giocare più volte per intere partite.
Prendiamo Loeffel. A parte questa stagione dove davvero è improponibile, per il resto, siamo sicuri che il suo livello sia tanto inferiore a quello di Ginevra?
Ma non era colpa del Roland che mancavamo d'attrattività? Con Hnat non si doveva migliorare in quel senso?formaggino ha scritto: 19 gen 2021, 10:45assolutamente corretto, e a questo aggiungerei che se non si è più attrattivi la cosa diventa ancor più complicata.. assemblare una squadra con queste caratteristiche diventa dura33dani33 ha scritto: 19 gen 2021, 9:52La questione dell'involuzione io la analizzo in altro modo: noi storicamente andiamo a prendere giocatori affermati (quei colpi alla Brunner, Cunti, lo stesso Buergler e via dicendo), tutti giocatori che arrivano in un contesto dove appena si comincia a toppare qualche partita di troppo si è subito additati come principali colpevoli delle disfatte.cimice77 ha scritto: 18 gen 2021, 21:55 Non sono assolutamente della sua famiglia.
Strano che a Lugano la maggior parte dei giocatori hanno sempre un involuzione
Se a questo aspetto, secondo me centrale, si aggiunge il fatto che la rosa sia condita con dei giocatori oramai superati (Chiesa, Sannitz per citarne due) e con dei prodotti del vivaio che, secondo me, non sono ad oggi niente di eccezionale, fa sì che tutta questa pressione diventi sempre più negativa.
Prendiamo come paragone lo Zugo, che al di là della potenza finanziaria, ha anche una capacità di mettere insieme tutte le caratteristiche che una squadra ha bisogno: alcuni leader, giocatori con esperienza, che ancora fanno la differenza, degli stranieri sulle quali si ripongono aspettative, ma non sono visti come i salvatori unici della patria, degli svizzeri che rendono e che, nonostante possano aver avuto dei periodi di difficoltà, vedasi Bachofner o Simion, sono ancora lì e si ripone tanta fiducia in loro, più che tanta pressione. Infine, i prodotti del vivaio, che sono una decina, e nonostante la giovane età hanno ghiaccio e possono crescere in un contesto ideale.
Imbastire una squadra di hockey non è affatto semplice, è come assemblare pezzo per pezzo un'automobile e poi farla funzionare a dovere.
...ricordati in che situazione particolare ci troviamo !! Non è facile essere attrattivi in questo momento.sampei ha scritto: 19 gen 2021, 17:03Ma non era colpa del Roland che mancavamo d'attrattività? Con Hnat non si doveva migliorare in quel senso?formaggino ha scritto: 19 gen 2021, 10:45assolutamente corretto, e a questo aggiungerei che se non si è più attrattivi la cosa diventa ancor più complicata.. assemblare una squadra con queste caratteristiche diventa dura33dani33 ha scritto: 19 gen 2021, 9:52
La questione dell'involuzione io la analizzo in altro modo: noi storicamente andiamo a prendere giocatori affermati (quei colpi alla Brunner, Cunti, lo stesso Buergler e via dicendo), tutti giocatori che arrivano in un contesto dove appena si comincia a toppare qualche partita di troppo si è subito additati come principali colpevoli delle disfatte.
Se a questo aspetto, secondo me centrale, si aggiunge il fatto che la rosa sia condita con dei giocatori oramai superati (Chiesa, Sannitz per citarne due) e con dei prodotti del vivaio che, secondo me, non sono ad oggi niente di eccezionale, fa sì che tutta questa pressione diventi sempre più negativa.
Prendiamo come paragone lo Zugo, che al di là della potenza finanziaria, ha anche una capacità di mettere insieme tutte le caratteristiche che una squadra ha bisogno: alcuni leader, giocatori con esperienza, che ancora fanno la differenza, degli stranieri sulle quali si ripongono aspettative, ma non sono visti come i salvatori unici della patria, degli svizzeri che rendono e che, nonostante possano aver avuto dei periodi di difficoltà, vedasi Bachofner o Simion, sono ancora lì e si ripone tanta fiducia in loro, più che tanta pressione. Infine, i prodotti del vivaio, che sono una decina, e nonostante la giovane età hanno ghiaccio e possono crescere in un contesto ideale.
Imbastire una squadra di hockey non è affatto semplice, è come assemblare pezzo per pezzo un'automobile e poi farla funzionare a dovere.