Vi prego guardatelo é da far venire i gottoni e ciascuno trovi il suo perché.......vi saluto, scusatemi sono in lacrime.
Media: commenti e notizie
Moderatore: Thor41
Re: Media: commenti e notizie
Forse qualcuno lo ha già segnalato, il servizio di tale D'Autilia sulla pagina sport RSI.
Vi prego guardatelo é da far venire i gottoni e ciascuno trovi il suo perché.......vi saluto, scusatemi sono in lacrime.

Vi prego guardatelo é da far venire i gottoni e ciascuno trovi il suo perché.......vi saluto, scusatemi sono in lacrime.
Re: Media: commenti e notizie
Poverini.........Sunmi ha scritto:Forse qualcuno lo ha già segnalato, il servizio di tale D'Autilia sulla pagina sport RSI.
Vi prego guardatelo é da far venire i gottoni e ciascuno trovi il suo perché.......vi saluto, scusatemi sono in lacrime.![]()
Re: Media: commenti e notizie
Un'analisi che non fa una piega!
Il Lugano domina il derby
Mosse azzeccate e lamentele poco equilibrate
FLAVIO VIGLEZIO
■ Il derby delle 14.00, nato tra le polemiche per l'inedito orario di inizio, non ha avuto storia: lo ha stradominato il Lugano, che ha letteralmente cancellato l'Ambrì Piotta dal ghiaccio andando nel contempo a pareggiare i conti nelle sfide stagionali con i biancoblù. Due successi per parte e disco al centro. Alla Resega non c'è stata partita e già dopo pochi minuti si è intuito come sarebbe andata a finire. I bianconeri - trascinati tra gli altri da un Fredrik Pettersson in formato gran lusso - hanno immediatamente preso per il collo i leventinesi e solo nel finale, a giochi ormai fatti, hanno parzialmente allentato la presa. L'Ambrì è risultato impotente e al termine la forma del risultato - sei reti di scarto in un derby non le si vedevano da tempo - ha ulteriormente alimentato il fuoco delle lamentele da parte leventinese nel dopo-partita, in particolare da parte di un Pelletier arrabbiatissimo e - ce lo consenta il buon Serge - anche un tantino inelegante nei confronti dei suoi avversari. Chi vince nello sport ha sempre ragione e allora onore ad un Lugano che dopo tanti alti e bassi sembra finalmente aver trovato la giusta velocità di crociera. Che piaccia o meno, il popolo bianconero deve applaudire all'ennesima mossa azzeccata di Patrick Fischer. Umanamente crudele, dura da accettare per i romantici dell'hockey, ma terribilmente efficace. Dopo le due sconfitte contro Zugo e Kloten, il tecnico del Lugano ha preso la non semplice decisione di accantonare (per il momento...) un «monumento» bianconero come Glen Metropolit. E come per incanto sono arrivati tre successi di fila: alla Valascia lunedì scorso, a Zugo e ieri alla Resega nella rivincita del derby. Sia chiaro: l'attaccante canadese non era la causa unica delle difficoltà incontrate dal Lugano, ma è indubbio che il suo precario stato di forma ha pesato non poco sugli equilibri del gruppo. Fischer è poi stato aiutato dagli importantissimi rientri dei vari Fritsche, Murray e Rüfenacht, che hanno ridato profondità alla panchina, ma l'impressione è che tutto il gruppo sia riuscito ad effettuare un salto di qualità. E quando poi all'improvviso ti ritrovi nello spogliatoio un uomo della classe dello svedese Fredrik Pettersson - grande protagonista ieri pomeriggio e già idolo della Resega - tutto diventa più facile. L'occasione per dimostrare di aver davvero cambiato marcia si presenterà già domani al Lugano. In Ticino arriverà il Bienne e sarà una partita non facile da gestire dopo le emozioni del derby: proprio per questo vincerla costituirebbe un importante segnale di maturità.
Se il Lugano festeggia, l'Ambrì Piotta ieri ha dovuto inghiottire il boccone più amaro di questa stagione. Era francamente impensabile che i biancoblù potessero mantenere l'incredibile passo delle prime venti giornate per tutta la «regular season» e il calo di rendimento è fisiologico. I leventinesi hanno perso tre delle loro ultime quattro partite, battendo comunque sabato sera il Losanna. Se l'euforia dei momenti di gloria va gestita mantenendo i piedi per terra, nei periodi più complicati è fondamentale mantenere la calma. Cosa che sembrano riuscire a fare senza problemi i giocatori, anche ieri pacati e lucidi nelle loro analisi. Un po' meno, a sorpresa, Serge Pelletier, persona sempre a modo e mai sopra le righe. Ribadiamo quanto abbiamo già avuto modo di scrivere: il calendario del campionato svizzero è semplicemente assurdo, giocare un derby diciotto ore dopo la fine della sfida con il Losanna è indubbiamente uno svantaggio, ma addurre alla sola stanchezza la causa della sconfitta nel derby è fuorviante e scorretto. Furibondo con la SSR a causa dell'orario di inizio del derby per evitare la concomitanza con il GP di Formula 1 del Brasile, il tecnico e direttore sportivo leventinese ha mancato di eleganza - anche nei confronti del suo avversario di ieri - affermando per esempio di «non aver mai visto quest'anno l'Ambrì Piotta perdere 7-1 o il Lugano vincere con lo stesso risultato». Come dire, appunto, che la differenza l'ha fatta solo e soltanto la stanchezza della sua squadra. Gli episodi occorsi nelle ultime settimane possono aver turbato e innervosito Pelletier, il quale farebbe però bene anche ad assumersi una parte della responsabilità nella batosta di ieri. Perché, dopo la rete del tre a zero del Lugano, non ha cercato di dare una scossa all'Ambrì rimpiazzando Nolan Schaefer con Sandro Zurkirchen? E perché - vista la sua preoccupazione per le condizioni fisiche della squadra, impegnata due volte in meno di 24 ore - ha rinunciato in entrambe le occasioni a Jason Williams, che ha tra l'altro bisogno di ghiaccio per ritrovare le migliori sensazioni? Il tecnico canadese è stato il principale artefice dei successi ottenuti dall'Ambrì Piotta in questa prima parte di stagione. Ora deve dimostrare di essere in grado di gestire un periodo meno brillante. Sul ghiaccio, certo, ma anche e soprattutto fuori.
E io aggiungo...
Pellettier, se va avanti così, sarà l'artefice del ritorno dell'Ambrì agli inferi! Con il suo modo di agire e soprattutto di parlare rischia di "innervosire" un gruppo fino ad ora abbastanza solido. Mi chiedo, anzi gli chiedo: Signor Pellettier, quando non ci saranno più scuse, con chi se la prenderà? Facile fare il coach quando tutto gira per il verso giusto, vero?
Con i suoi commenti ha davvero toccato il fondo... Comunque, più si inalbera, più mostra all'esterno un nervosismo che in valle rischia di intaccare l'euforia del momento. E questo può essere fatale!!
Il Lugano domina il derby
Mosse azzeccate e lamentele poco equilibrate
FLAVIO VIGLEZIO
■ Il derby delle 14.00, nato tra le polemiche per l'inedito orario di inizio, non ha avuto storia: lo ha stradominato il Lugano, che ha letteralmente cancellato l'Ambrì Piotta dal ghiaccio andando nel contempo a pareggiare i conti nelle sfide stagionali con i biancoblù. Due successi per parte e disco al centro. Alla Resega non c'è stata partita e già dopo pochi minuti si è intuito come sarebbe andata a finire. I bianconeri - trascinati tra gli altri da un Fredrik Pettersson in formato gran lusso - hanno immediatamente preso per il collo i leventinesi e solo nel finale, a giochi ormai fatti, hanno parzialmente allentato la presa. L'Ambrì è risultato impotente e al termine la forma del risultato - sei reti di scarto in un derby non le si vedevano da tempo - ha ulteriormente alimentato il fuoco delle lamentele da parte leventinese nel dopo-partita, in particolare da parte di un Pelletier arrabbiatissimo e - ce lo consenta il buon Serge - anche un tantino inelegante nei confronti dei suoi avversari. Chi vince nello sport ha sempre ragione e allora onore ad un Lugano che dopo tanti alti e bassi sembra finalmente aver trovato la giusta velocità di crociera. Che piaccia o meno, il popolo bianconero deve applaudire all'ennesima mossa azzeccata di Patrick Fischer. Umanamente crudele, dura da accettare per i romantici dell'hockey, ma terribilmente efficace. Dopo le due sconfitte contro Zugo e Kloten, il tecnico del Lugano ha preso la non semplice decisione di accantonare (per il momento...) un «monumento» bianconero come Glen Metropolit. E come per incanto sono arrivati tre successi di fila: alla Valascia lunedì scorso, a Zugo e ieri alla Resega nella rivincita del derby. Sia chiaro: l'attaccante canadese non era la causa unica delle difficoltà incontrate dal Lugano, ma è indubbio che il suo precario stato di forma ha pesato non poco sugli equilibri del gruppo. Fischer è poi stato aiutato dagli importantissimi rientri dei vari Fritsche, Murray e Rüfenacht, che hanno ridato profondità alla panchina, ma l'impressione è che tutto il gruppo sia riuscito ad effettuare un salto di qualità. E quando poi all'improvviso ti ritrovi nello spogliatoio un uomo della classe dello svedese Fredrik Pettersson - grande protagonista ieri pomeriggio e già idolo della Resega - tutto diventa più facile. L'occasione per dimostrare di aver davvero cambiato marcia si presenterà già domani al Lugano. In Ticino arriverà il Bienne e sarà una partita non facile da gestire dopo le emozioni del derby: proprio per questo vincerla costituirebbe un importante segnale di maturità.
Se il Lugano festeggia, l'Ambrì Piotta ieri ha dovuto inghiottire il boccone più amaro di questa stagione. Era francamente impensabile che i biancoblù potessero mantenere l'incredibile passo delle prime venti giornate per tutta la «regular season» e il calo di rendimento è fisiologico. I leventinesi hanno perso tre delle loro ultime quattro partite, battendo comunque sabato sera il Losanna. Se l'euforia dei momenti di gloria va gestita mantenendo i piedi per terra, nei periodi più complicati è fondamentale mantenere la calma. Cosa che sembrano riuscire a fare senza problemi i giocatori, anche ieri pacati e lucidi nelle loro analisi. Un po' meno, a sorpresa, Serge Pelletier, persona sempre a modo e mai sopra le righe. Ribadiamo quanto abbiamo già avuto modo di scrivere: il calendario del campionato svizzero è semplicemente assurdo, giocare un derby diciotto ore dopo la fine della sfida con il Losanna è indubbiamente uno svantaggio, ma addurre alla sola stanchezza la causa della sconfitta nel derby è fuorviante e scorretto. Furibondo con la SSR a causa dell'orario di inizio del derby per evitare la concomitanza con il GP di Formula 1 del Brasile, il tecnico e direttore sportivo leventinese ha mancato di eleganza - anche nei confronti del suo avversario di ieri - affermando per esempio di «non aver mai visto quest'anno l'Ambrì Piotta perdere 7-1 o il Lugano vincere con lo stesso risultato». Come dire, appunto, che la differenza l'ha fatta solo e soltanto la stanchezza della sua squadra. Gli episodi occorsi nelle ultime settimane possono aver turbato e innervosito Pelletier, il quale farebbe però bene anche ad assumersi una parte della responsabilità nella batosta di ieri. Perché, dopo la rete del tre a zero del Lugano, non ha cercato di dare una scossa all'Ambrì rimpiazzando Nolan Schaefer con Sandro Zurkirchen? E perché - vista la sua preoccupazione per le condizioni fisiche della squadra, impegnata due volte in meno di 24 ore - ha rinunciato in entrambe le occasioni a Jason Williams, che ha tra l'altro bisogno di ghiaccio per ritrovare le migliori sensazioni? Il tecnico canadese è stato il principale artefice dei successi ottenuti dall'Ambrì Piotta in questa prima parte di stagione. Ora deve dimostrare di essere in grado di gestire un periodo meno brillante. Sul ghiaccio, certo, ma anche e soprattutto fuori.
E io aggiungo...
Pellettier, se va avanti così, sarà l'artefice del ritorno dell'Ambrì agli inferi! Con il suo modo di agire e soprattutto di parlare rischia di "innervosire" un gruppo fino ad ora abbastanza solido. Mi chiedo, anzi gli chiedo: Signor Pellettier, quando non ci saranno più scuse, con chi se la prenderà? Facile fare il coach quando tutto gira per il verso giusto, vero?
Con i suoi commenti ha davvero toccato il fondo... Comunque, più si inalbera, più mostra all'esterno un nervosismo che in valle rischia di intaccare l'euforia del momento. E questo può essere fatale!!
#RIDATECI-IL-NOSTRO-LUGANO!!
- nylanderfan
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- Iscritto il: 25 ago 2010, 11:29
- Località: Savosa, Switzerland
Re: Media: commenti e notizie
Uomo sull'orlo di una crisi di nervi. Domani la loro trasferta a Zugo sarà la loro waterloo.
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Re: Media: commenti e notizie
Onestamente mi aspettavo di più da Pellettier. In momenti del genere - tra l'altro tutt'altro che drammatici - l'importante è mantenere la calma. Mi sembra che invece stia facendo di tutto per buttare l'ambiente nel panico. Forse lo spettro delle passate stagioni è difficile da sopportare...
“It gives me a migraine headache - Thinking down to your level”
(Megadeth – “Sweating Bullets”)
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Re: Media: commenti e notizie
Se continua a dire che, se perdono é colpa del calendario, dei doppi turni, delle altre squadre riposate, dei gol annullati, dalla sfortuna...mi domando come possano uscire da questa situazione....7 partite, perse 5............e non é colpa del suo gioco? Quindi in valle secondo lui, va tutto bene a livello di gioco...avanti così allora
a me va benissimo 
Re: Media: commenti e notizie
Ha preso la malattia dei piotti; la piangina...
per fortuna hanno tatto tanti punti all'inizio, ora sono in fase calante e attenzione che mancano ancora 25 partite, non ci vuol poi molto a che si ritrovano nella m...elma.
Re: Media: commenti e notizie
Complimenti sinceri al Sig.Carpani intervento a fuorigioco, tutt'altro che fuori gioco, chiaro lineare ineccepibile e aggiungo io, letale!!!
Molto bene RSI bravo!!!
Molto bene RSI bravo!!!
Re: Media: commenti e notizie
Che ha detto?Sunmi ha scritto:Complimenti sinceri al Sig.Carpani intervento a fuorigioco, tutt'altro che fuori gioco, chiaro lineare ineccepibile e aggiungo io, letale!!!
Molto bene RSI bravo!!!