Tony Martensson

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Re: Tony Martensson

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Re: Tony Martensson

Messaggio da nylanderfan »

Martensson: “Lugano una scelta semplice, amo le idee di Fischer”
Scritto da Diego Medolago
Pubblicato il: 3 giugno 2015

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LUGANO – Appena arrivato a Lugano e per la prima volta alla Resega, nel pomeriggio di martedì abbiamo incontrato il nuovo straniero del Lugano, Tony Martensson, per conoscerlo meglio e per raccogliere qualche impressione sulle sue prime ore in riva al Ceresio.




Tony Martensson, quali sono le tue prime impressioni da giocatore bianconero?
“Le prime impressioni sono sicuramente buone, la città è bellissima. Tutto il club si è comportato in maniera molto professionale, si sono presi cura di me e la mia ragazza da quando siamo arrivati. Ci hanno mostrato il nostro appartamento e poi sono andato a salutare alcuni dei miei compagni. Tutti hanno fatto il loro meglio per farci sentire a nostro agio e questo mi rende molto felice”.

Patrick Thoresen (suo compagno nello SKA San Pietroburgo) ti ha parlato della città e della squadra?
“Sì, ho parlato con lui prima di raggiungere Lugano. Ha giocato con me per quattro anni e sapevo che si era trovato molto bene qui, e quando gli ho confidato che probabilmente sarei andato a giocare a Lugano mi ha detto che avrei amato la città e i suoi incredibili fan.”

Come mai hai deciso di venire a Lugano? Avevi offerte da parte di altri club?
“Sì, avevo altre offerte da altre squadre. Quando ho deciso di andarmene dalla Russia, Peter Andersson mi ha chiamato e mi ha chiesto se fossi interessato a venire a giocare per il Lugano. Mi sono guardato in giro e ho parlato prima con Patrick Fischer e poi con Freddy (Pettersson, ndr) ed entrambi mi hanno detto solo cose belle sulla città e sulla squadra. Da qui la mia scelta è stata molto semplice”.

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Che tipo di giocatore pensi di essere? Dalle statistiche emerge un +/- fantastico…
“Quando ero più giovane ero molto votato al gioco d’attacco e ottenevo più punti, però adesso, dopo qualche anno passato in Russia, credo di essere diventato un centro two-ways. Solitamente gioco con due ali molto offensive e dunque devo badare maggiormente alla fase difensiva. So che questa squadra ha un grande potenziale offensivo, dunque spero di poter dare una mano quando invece si tratterà di difendere.”

Come ha detto Fischer, probabilmente giocherai in linea con Pettersson e Klasen, due giocatori che fanno dell’attacco il loro punto di forza, dovrai dunque cercare di portare equilibrio nella linea…
“Sì li conosco, entrambi sono due attaccanti di grande qualità. Se dovessi giocare con loro credo che potremmo formare un’ottima linea”.

Quali sono le tue prime impressioni sull’allenatore, Patrick Fischer?
“Sembra essere una bellissima persona, abbiamo parlato per poco tempo ma mi piacciono le sue idee e la sua filosofia di gioco. Lui vuole giocare ad hockey e non soltanto bloccare il gioco avversario. Sono davvero molto curioso di poter giocare per lui.”

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Quest’anno il Lugano è invitato alla Coppa Spengler, che tu hai giocato e vinto nel 2010 con lo SKA. Pensi che questo torneo possa interrompere il ritmo del campionato o credi che giocare durante le vacanze natalizie possa far bene alla squadra?
“Penso che la Coppa Spengler sia un bellissimo torneo da giocare, e se non sbaglio il Davos la gioca tutti gli anni e sono riusciti a diventare campioni svizzeri. Credo che ci possa aiutare, magari facendo giocare anche i più giovani, per fargli provare l’ebrezza del gioco. Penso che si debba vedere come una buona opportunità”.

Hai già sentito parlare del derby contro l’Ambrì Piotta?
“Sì ne ho sentito parlare e non vedo l’ora di poter giocare questa partita così speciale, sapendo che è una delle partite più importanti dell’anno”.

Cosa ne pensi della KHL e della crisi che la sta colpendo?
“Sicuramente questa crisi non fa bene all’hockey russo, un sacco di squadre hanno problemi finanziari. Purtroppo è successo ed è qualcosa alla quale noi giocatori non possiamo porre rimedio. Il rublo si è deprezzato circa del 50% dunque è difficile risollevarsi, purtroppo a volte succede”.

Dopo l’intervista vestirai i panni del cameriere per una sera… Cosa ne pensi?
“Sarà sicuramente divertente e conoscerò i tifosi per la prima volta. È la prima volta che lavorerò come cameriere, ma adesso sono contento di essere qui e poter conoscere meglio l’ambiente, dunque non vedo l’ora di cominciare!”.

http://heshootshescoores.com/martensson ... i-fischer/
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Re: Tony Martensson

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Re: Tony Martensson

Messaggio da nylanderfan »

"Peter, Pettersson e Thoresen mi hanno convinto in un attimo"
Tony Martensson ha rilasciato le sue prime parole da quando è giunto sulle rive del Ceresio. “Abbiamo un solo obiettivo, tornare a vincere”
Articolo di ADD

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Keystone

LUGANO - L’attesa per la ripresa del campionato è ancora lunga, ma il Lugano si appresta ad affrontare l’estate con la rosa quasi al completo. Patrick Fischer può contare su un quartetto di straniero di tutto valore, visto che potrà schierare Fredrik Pettersson, Linus Klasen, Ilari Filppula e il neo arrivato Tony Martensson. Lo svedese, nelle idee dell’head coach, sarà il centro della prima linea, quel centro two-ways che dovrebbe portare fisicità ed equilibrio a un blocco che - con gli altri due svedesi d’attacco - promette scintille e meno rischi difensivi.

“È stato molto semplice per me scegliere Lugano, al termine dell’esperienza in KHL - ha esordito il nuovo attaccante - Già lo scorso dicembre sono iniziati i contatti con Peter (Andersson, ndr); mi ha chiesto quali fossero i miei programmi per la nuova stagione. Dopo cinque anni in Russia, ho accettato la proposta con molto interesse e voglia; ho anche chiesto informazioni a Pettersson… che comunque conoscevo già in precedenza dal momento che ho giocato con lui con la maglia della nazionale”.

Martensson ha aiutato lo SKA San Pietroburgo a festeggiare il primo titolo russo soltanto poche settimane fa, giostrando con un ex Lugano, Patrick Thoresen: “Le sue parole sono state secche e chiare: “Tony, se hai la possibilità di andare a giocare a Lugano devi cogliere quest’occasione, non solo per il club, per la sua storia ma anche per i tifosi… sono pazzeschi!””, ha sottolineato.

Dopo i festeggiamenti vissuti con la maglia dello SKA (“sono stati incredibili, tutta la città ha partecipato alla nostra cavalcata e noi in pista e non solo siamo riusciti a creare un grande gruppo”, ha spiegato), Martensson si troverà di fronte a un altro tabù: quello di riportare alla Resega quel titolo a Lugano che manca ormai da 10 anni. “Quello dovrà essere il nostro obiettivo; so bene che lo scorso anno la squadra ha giocato una grandissima regular season mentre nei playoff non è riuscita a mettere in pista le stesse qualità. Ma è una bella squadra, formata da giovani e da giocatori di esperienza… un giusto mix da cui partire”.

Diversi anni in KHL hanno modificato il gioco del 34enne che da scorer e assistman puro, è diventato un giocatore completo, capace di lavorare duramente sia in fase offensiva che in quella difensiva. “Ho avuto anche la fortuna di giocare con ragazzi di assoluta qualità, che mi hanno permesso di maturare. La KHL negli ultimi anni ha incontrato diverse difficoltà economiche, molte squadre hanno perso il loro livello e anche per questo diversi giocatori hanno preferito abbandonare questa Lega; io avevo la possibilità di tornare in Svezia ma alla fine ho scelto di affrontare la sfida propostami dal Lugano e penso che le mie qualità, la mia fisicità possano permettermi di affrontare le difese che ci sono nel vostro campionato… difese rocciose e vigorose ma questo non mi spaventa. Magari avrò bisogno di qualche partita per ambientarmi ma poi il resto verrà da sé”, ha continuato.

Lo svedese ha le idee chiare su quello che la squadra dovrà fare, specie nei playoff, per non mancare nuovamente l’appuntamento con la fase delicata della stagione: “Una squadra che vuole puntare in alto non può basarsi solo sui suoi leader, sui giocatori più forti… c’è bisogno di tre-quattro linee complete che possano dare il loro contributo, in modo tale da sopperire a mancanze, naturali, dei giocatori più talentuosi”, ha spiegato.

Il campionato svizzero, ovviamente, non è la NHL ma il neo attaccante del Lugano ricorda con piacere le sei partite giocate con gli Anaheim Ducks - “ho giocato poco, ho segnato una rete contro Detroit anche se poi perdemmo 7-2 e ho potuto ammirare giocatori incredibili” - mentre un pizzico di dispiacere affiora quando si parla di nazionale: “L’anno scorso ho dovuto rifiutare la convocazione per recuperare da qualche problemino fisico e da lì non ho più avuto l’occasione di vestire la maglia della Svezia”.

Arrivato solo ieri a Lugano, Martensson ha potuto “subito apprezzare sia la città sia tutto il contesto che circonda questa squadra, un club professionale, serio. Ero stato alla Resega diversi anni fa, per un’amichevole, ed ero rimasto a bocca aperta estasiato dai tifosi bianconeri”, ha concluso.

http://www.tio.ch/News/Sport/Hockey/103 ... -un-attimo
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Lightning
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Re: Tony Martensson

Messaggio da Lightning »

A parte tutto mi ha colpito un po' quanto detto su Thoresen: "...ogni anno circolano delle voci sul suo ritorno a Lugano ma io sapevo da tempo che il desiderio della sua famiglia era quello di tornare a vivere a Stoccolma dove aveva già giocato in passato..." (fonte CdT). Era già tutto pianificato da tempo, peccato. Eppure si è trovato molto bene da noi ed ero convinto potesse tornare prima o poi. Sicuramente la Svezia è una molto più vicina alla sua terra d'origine ma questo dice anche tanto sulla carta stampata e alcuni portali (non aveva già firmato con noi?! Tra lui e Söderberg non so quale sia stata la storia più imbarazzante).

Detto ciò, benvenuto Tony, cerca di portare quello che ci è mancato la passata stagione e quindi aiutaci a migliorare concretamente laddove ho dei bei dubbi al riguardo: i playoff. Penso che comunque con l'esperienza, la leadership ed il suo livello qualcosa di buono possa veramente portare.
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Kenta
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Re: Tony Martensson

Messaggio da Kenta »

Off topic: il logo vintage sulla polo fa ben sperare per la maglia della prossima stagione...
Davos, 1. marzo 1986: c'ero anch'io!
glen93
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Re: Tony Martensson

Messaggio da glen93 »

sul piano di gioco sicuramente è a un livello superiore di mclean, la faccia simpatica del buon brett non la battera nessuno, ma anche tony non scherza :lol: :lol:
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Sannitz
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Re: Tony Martensson

Messaggio da Sannitz »

Kenta ha scritto:Off topic: il logo vintage sulla polo fa ben sperare per la maglia della prossima stagione...
Ho pensato la stessa cosa, già la polo con quel logo è bellissima, chissà la maglia
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wyoming
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Re: Tony Martensson

Messaggio da wyoming »

Con il cappellino sembra Jason Statham........
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formaggino
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Re: Tony Martensson

Messaggio da formaggino »

questo logo grande e centrale, senza sponsor...
e via mcdonald dai pantaloni

poi sarà bellissssimissssima :good:
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