
Vicky Mantegazza, la presidente
Moderatore: Thor41
Re: Vicky Mantegazza, la nostra presidente
I post degli account pubblici di IG dovrebbero essere visibili a chiunque.
Davos, 1. marzo 1986: c'ero anch'io!
Re: Vicky Mantegazza, la nostra presidente
...grazie mille !
Re: Vicky Mantegazza, la nostra presidente
Fai la proprietaria e delega. PUNTO
- Jean Valjean
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Re: Vicky Mantegazza, la nostra presidente
se il benchmark è il Rappi, due finali sono un gran risultato. Con il commento sui playout si è tirata una gufata pazzesca.
-
Il Floriano
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Re: Vicky Mantegazza, la nostra presidente
Due finali (ovviamente perse) e nessun playout: cavoli che vanto!
Re: Vicky Mantegazza, la nostra presidente
Sarebbe stato meglio vincere un titolo e fare un paio di play out a mio avviso…
Ovunque tu andrai...io ti seguirò...
Re: Vicky Mantegazza, la nostra presidente
Se queste sono le nostre ambizioni ed i nostri vanti, capisco perchè siamo così mediocri.
Re: Vicky Mantegazza, la nostra presidente
Uso questo thread ma divagherò, lo dico subito.
Le parole della Vicky in settimana sono umanamente comprensibili ma, mi dispiace, non ci siamo. Inutile prenderla sul personale e fare dichiarazioni con frasi fatte da libro cuore. Non si tratta di Vicky sì o Vicky no. È la proprietaria e dovrebbe starsene tranquilla e serena in una bella lounge a godersi ambiente e partite, coccolata dalla gratitudine di tutti. Il problema è il team che metti alla guida della società, che sarà anche sua ma è patrimonio dei tifosi. Hai bisogno di professionisti capaci, cazzuti, esperti e possibilmente visionari, non di amici, parenti e compagni di viaggio. In più, in un ruolo chiave (CEO? capo marketing?), devi avere qualcuno capace di scaldare il cuore dei tifosi e della piazza in generale, un capopopolo, un trascinatore che di tanto in tanto, quando serve, esce allo scoperto e chiama a raccolta tutti. Un personaggio carismatico, simpatico alla gente (non alla presidente), che sappia caricare Lugano e fare passare i messaggi giusti per creare identità e orgoglio. Ci rendiamo conto di quanto bene abbia fatto Lombardi ai Leventina in questi ultimi 10-12 anni? Un personaggio così ci serve come il pane. Werder e gli altri (Vicky compresa) saranno anche bravi amministratori (lo sono?) ma non caricano nessuno.
Poi, le dichiarazioni sul progetto titolo in 3-5 anni....se le facciamo a vanvera mentre nel contempo 1) continuiamo a dire che riduciamo il budget 2) gli altri, non solo le squadre top, lo aumentano 3) ad infrastrutture siamo da playout ... ci giochiamo la nostra credibilità. Io dico che puoi promettere qualsiasi cosa, non devi necessariamente parlare di obiettivi stellari, ma poi devi essere credibile. Winston Churchill prometteva lacrime, sudore e sangue. Ed i suoi l'hanno seguito. Fissare obiettivi a vanvera è l'errore più grande che possiamo fare, specie in una realtà come la nostra rimasta in gran parte agli anni nei quali vincere era un semi-obbligo (anche perché giocavamo quasi da soli).
Detto ciò
E qui parlo ai tifosi
Pretendere una squadra da vertici a Lugano oggi è misconoscere la realtà. Non-siamo-più-attrattivi. Siamo una piazza-squadra-città-regione-realtà di seconda se non terza fascia. Abbiamo infrastrutture di 30 anni fa, una città in declino, un ambiente in pista triste e vecchio (gli speaker li vogliamo aggiornare? Uno ha il carisma di una penna biro, l'altro fa gli annunci con lo stesso stile da 150 anni. L'impianto audio si può modernizzare? Qualità e bassi di un walkman anni 80. E la curva può tornare a creare pathos e magari a fare qualche coreografia? Di maestri per imparare ne trovate facilmente, basta guardarsi attorno), ambizioni realisticamente scarse e in generale pochissima positività.
Lo Zurigo ha una squadra stellare, entrate astronomiche e presto un budget doppio al nostro. Altre squadre delle grandi città seguono o seguiranno. Noi? O qualcuno (la Vicky?) investe di brutto e proviamo a stare al passo (difficile e onestamente mi sembra pretendere troppo, anche perché per portare top players a Lugano non basta pagare) o accettiamo la nuova realtà, ci compattiamo e facciamo in modo che Lugano, di vertice o no, torni ad essere una pista fiera e calda dove i nostri si sentano sostenuti e a casa propria e gli avversari, per stellari che siano, giochino con timore e rispetto.
Che qualcuno con le palle in società metta la faccia e dica chiaramente cosa sarà il Lugano del futuro. E che la piazza accetti la nuova realtà facendo leva su identità e orgoglio. L'Europa è piena di realtà che non vincono poco o mai ma che si riuniscono fiere e cazzute allo stadio per sostenere i loro colori. Lugano non lo può o non lo sa fare?
Le parole della Vicky in settimana sono umanamente comprensibili ma, mi dispiace, non ci siamo. Inutile prenderla sul personale e fare dichiarazioni con frasi fatte da libro cuore. Non si tratta di Vicky sì o Vicky no. È la proprietaria e dovrebbe starsene tranquilla e serena in una bella lounge a godersi ambiente e partite, coccolata dalla gratitudine di tutti. Il problema è il team che metti alla guida della società, che sarà anche sua ma è patrimonio dei tifosi. Hai bisogno di professionisti capaci, cazzuti, esperti e possibilmente visionari, non di amici, parenti e compagni di viaggio. In più, in un ruolo chiave (CEO? capo marketing?), devi avere qualcuno capace di scaldare il cuore dei tifosi e della piazza in generale, un capopopolo, un trascinatore che di tanto in tanto, quando serve, esce allo scoperto e chiama a raccolta tutti. Un personaggio carismatico, simpatico alla gente (non alla presidente), che sappia caricare Lugano e fare passare i messaggi giusti per creare identità e orgoglio. Ci rendiamo conto di quanto bene abbia fatto Lombardi ai Leventina in questi ultimi 10-12 anni? Un personaggio così ci serve come il pane. Werder e gli altri (Vicky compresa) saranno anche bravi amministratori (lo sono?) ma non caricano nessuno.
Poi, le dichiarazioni sul progetto titolo in 3-5 anni....se le facciamo a vanvera mentre nel contempo 1) continuiamo a dire che riduciamo il budget 2) gli altri, non solo le squadre top, lo aumentano 3) ad infrastrutture siamo da playout ... ci giochiamo la nostra credibilità. Io dico che puoi promettere qualsiasi cosa, non devi necessariamente parlare di obiettivi stellari, ma poi devi essere credibile. Winston Churchill prometteva lacrime, sudore e sangue. Ed i suoi l'hanno seguito. Fissare obiettivi a vanvera è l'errore più grande che possiamo fare, specie in una realtà come la nostra rimasta in gran parte agli anni nei quali vincere era un semi-obbligo (anche perché giocavamo quasi da soli).
Detto ciò
E qui parlo ai tifosi
Pretendere una squadra da vertici a Lugano oggi è misconoscere la realtà. Non-siamo-più-attrattivi. Siamo una piazza-squadra-città-regione-realtà di seconda se non terza fascia. Abbiamo infrastrutture di 30 anni fa, una città in declino, un ambiente in pista triste e vecchio (gli speaker li vogliamo aggiornare? Uno ha il carisma di una penna biro, l'altro fa gli annunci con lo stesso stile da 150 anni. L'impianto audio si può modernizzare? Qualità e bassi di un walkman anni 80. E la curva può tornare a creare pathos e magari a fare qualche coreografia? Di maestri per imparare ne trovate facilmente, basta guardarsi attorno), ambizioni realisticamente scarse e in generale pochissima positività.
Lo Zurigo ha una squadra stellare, entrate astronomiche e presto un budget doppio al nostro. Altre squadre delle grandi città seguono o seguiranno. Noi? O qualcuno (la Vicky?) investe di brutto e proviamo a stare al passo (difficile e onestamente mi sembra pretendere troppo, anche perché per portare top players a Lugano non basta pagare) o accettiamo la nuova realtà, ci compattiamo e facciamo in modo che Lugano, di vertice o no, torni ad essere una pista fiera e calda dove i nostri si sentano sostenuti e a casa propria e gli avversari, per stellari che siano, giochino con timore e rispetto.
Che qualcuno con le palle in società metta la faccia e dica chiaramente cosa sarà il Lugano del futuro. E che la piazza accetti la nuova realtà facendo leva su identità e orgoglio. L'Europa è piena di realtà che non vincono poco o mai ma che si riuniscono fiere e cazzute allo stadio per sostenere i loro colori. Lugano non lo può o non lo sa fare?