È un onesto difensore che può tranquillamente rientrare nella rotazione come numero 7 (anche se penso che Morant sia meglio di lui); chiaramente non può rivestire il ruolo da playmaker.
D'altra parte servono delle alternative ai titolari fissi e secondo me lui è la prima "riserva":
Heikkinen
Hirschi
Vauclair
Kparghai
Ulmer
Schlumpf
Morant
Kienzle
ev. Vassalli
Lorenz Kienzle
Moderatore: Thor41
Re: Lorenz Kienzle
Beware the fury of a patient man!
Re: Lorenz Kienzle
Immagino intendesse Gianinazzi
Re: Lorenz Kienzle
Ah okok, immaginavo 
R: Re: Lorenz Kienzle
Grazie Massimo, pardon, intendevo proprio Gianinazzi.Massimo ha scritto:Immagino intendesse Gianinazzi
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Beware the fury of a patient man!
Re: Lorenz Kienzle
Il peggiore della serata...
- nylanderfan
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Re: Lorenz Kienzle
Non era nemmeno facile per lui tornare a fare il difensore dopo aver giocato per diverse partite in attacco ed aver avuto pure uno stop.
from Bure to Boeser


Re: Lorenz Kienzle
Martedì in casa ha fatto un paio di cambi tutta grinta e check.
Quoto Nyla: è diverso tempo che ha giostrato in attacco (neppure regolarmente), messo in difesa ha avuto dei problemi. Considerato pure che in allenamento viene sempre inserito nei terzetti d'attacco. Quindi non gli attribuirei il titolo di "peggiore".
Quoto Nyla: è diverso tempo che ha giostrato in attacco (neppure regolarmente), messo in difesa ha avuto dei problemi. Considerato pure che in allenamento viene sempre inserito nei terzetti d'attacco. Quindi non gli attribuirei il titolo di "peggiore".
- nylanderfan
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Re: Lorenz Kienzle
Kienzle: "Sono il maestro dei lavapiatti"
Il difensore bianconero ci ha parlato del bar-ristorante "Back to beck" che ha aperto a Lugano assieme alla propria ragazza, dove ogni tanto opera tra tavoli da pulire e vettovaglie da lavare
Articolo di add

LUGANO – Oltre all’hockey c’è di più, parafrasando una famosa canzone dei primi anni ’90. La carriera di un giocatore di hockey ha, ovviamente, una durata limitata nel tempo e quindi è giusto pensare al futuro, essere previdenti già da giovani per assicurarsi un futuro positivo e fiorente: da qui è partita l’idea di Lorenz Kienzle di aprire assieme alla propria ragazza il bar-ristorante “Back to beck” a Lugano.
“La mia ragazza ha lavorato per diversi anni in quest’ambiente e io ho sempre pensato che sarebbe stato bello avere un bar, un ristorante in un prossimo futuro perché mi vedo bene in questo lavoro. Mi piace mangiare e bere bene e da qui siamo partiti per acquistare questo locale che stiamo rinnovando, ammodernando: siamo davvero molto contenti”, ha esordito un sorridente Kienzle.
Una passione per la buona forchetta e per questo lavoro che il difensore bianconero coltiva da tempo: “L’idea di avere un locale nostro è anche un’ottima prospettiva per il futuro. La carriera di un giocatore di hockey termina intorno ai 40 anni… e dopo? Questo bar è sicuramente un investimento fatto guardando in avanti..”, ha spiegato il numero 16 del Lugano.
Gli impegni legati all’hockey ovviamente portano via diverso tempo e quindi Kienzle non può dare una mano importante alla sua dolce metà: “Onestamente neanche adesso l’aiuto più di tanto (ride, ndr)…. Mi occupo di pulire in cucina, di buttare il vetro: le piccole cose che si possono comunque fare durante la stagione”, ha sottolineato.
Da maneggiare bastoni e disco, a lavare piatti e bicchieri il passo è stato breve: “Sono il maestro dei lavapiatti”, ha concluso sorridente Kienzle.
http://www.tio.ch/News/Sport/Hockey/741 ... avapiatti/
Il difensore bianconero ci ha parlato del bar-ristorante "Back to beck" che ha aperto a Lugano assieme alla propria ragazza, dove ogni tanto opera tra tavoli da pulire e vettovaglie da lavare
Articolo di add

LUGANO – Oltre all’hockey c’è di più, parafrasando una famosa canzone dei primi anni ’90. La carriera di un giocatore di hockey ha, ovviamente, una durata limitata nel tempo e quindi è giusto pensare al futuro, essere previdenti già da giovani per assicurarsi un futuro positivo e fiorente: da qui è partita l’idea di Lorenz Kienzle di aprire assieme alla propria ragazza il bar-ristorante “Back to beck” a Lugano.
“La mia ragazza ha lavorato per diversi anni in quest’ambiente e io ho sempre pensato che sarebbe stato bello avere un bar, un ristorante in un prossimo futuro perché mi vedo bene in questo lavoro. Mi piace mangiare e bere bene e da qui siamo partiti per acquistare questo locale che stiamo rinnovando, ammodernando: siamo davvero molto contenti”, ha esordito un sorridente Kienzle.
Una passione per la buona forchetta e per questo lavoro che il difensore bianconero coltiva da tempo: “L’idea di avere un locale nostro è anche un’ottima prospettiva per il futuro. La carriera di un giocatore di hockey termina intorno ai 40 anni… e dopo? Questo bar è sicuramente un investimento fatto guardando in avanti..”, ha spiegato il numero 16 del Lugano.
Gli impegni legati all’hockey ovviamente portano via diverso tempo e quindi Kienzle non può dare una mano importante alla sua dolce metà: “Onestamente neanche adesso l’aiuto più di tanto (ride, ndr)…. Mi occupo di pulire in cucina, di buttare il vetro: le piccole cose che si possono comunque fare durante la stagione”, ha sottolineato.
Da maneggiare bastoni e disco, a lavare piatti e bicchieri il passo è stato breve: “Sono il maestro dei lavapiatti”, ha concluso sorridente Kienzle.
http://www.tio.ch/News/Sport/Hockey/741 ... avapiatti/
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- Paul Martel
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Re: Lorenz Kienzle
La signorina Kienzle ho potuto ammirarla al torneo di UNI, una birretta al back to beck vi consiglio di andarvela a bere...
La gente come noi ...