Lugano Bednar, la stella che ama le sfide
Dopo aver guidato il Davos a suon di reti e assist alla conquista del titolo nazionale, il nuovo attaccante bianconero ha preferito cambiare aria e spiega: «Mi piace avvertire la fiducia del club per il quale gioco»
■ Era arrivato a Davos in punta di pie di ad inizio della passata stagione per sostituire l'infortunato Peter Sejna, Jaroslav Bednar. All'attaccante ceco sono bastate poche partite per dimo strare agli appassionati elvetici tutta la sua classe: eppure, i suoi 26 gol e i 40 assist con la maglia dei grigionesi con tanto di titolo nazionale non so no bastati per guadagnarsi la confer ma alla corte di Arno Del Curto. Per la gioia del Lugano, che non ci ha pen sato a lungo prima di offrirgli un con tratto valido per i prossimi due cam pionati.
«Al termine della scorsa stagione - spiega il quasi 35.enne di Praga - desideravo un contratto di due anni, ma il Davos non ha voluto offrirmelo. A quel punto il mio agente è entrato in contatto con il Lugano, che mi ha cer cato fortemente. Mi piace avvertire la fiducia del club per il quale gioco e fir mare per la squadra bianc! onera mi è sembrata la soluzione migliore. De luso per il comportamento del Davos? Francamente nemmeno troppo: cam biare club fa parte della vita di uno sportivo professionista».
Jaroslav Bednar è passato dalla squa dra campione svizzera ad un Luga no ormai da anni in difficoltà...
«Questo, francamente, mi importa po co o nulla. Quello che è successo l'an no scorso non conta più niente, an che se si è trattato di un campionato esaltante per me e per il Davos. Ogni estate si riparte da zero e io ho deciso di ripartire da Lugano: amo le sfide, mettermi sempre in discussione, da re il meglio di me stesso per aiutare la mia squadra a raggiungere i suoi obiettivi».
A Davos c'erano i vari Sykora, Mar ha, Taticek e Sejna. A Lugano, oltre a Bednar, gli stranieri sono due fin landesi e un canadese. Sarà più dif ficile integrarsi in questa nuova re! altà?
«Assolutamente no, ! sono abi tuato a girare il mondo e sotto questo aspet to non ho mai incontrato problemi. Con l'inglese ci si fa capire dappertut to e poi conto di imparare l'italiano. Certo, magari a Davos era più facile per mogli e fidanzate, che potevano ritrovarsi insieme e parlare la stessa lingua. Ma sia io sia la mia compagna siamo persone che si adattano facil mente ovunque».
Quali sono le prime impressioni in bianconero di Jaroslav Bednar?
«Devo essere sincero, qui è tutto in credibile: la città, il club. Credo sia il posto più bello dove io abbia mai gio cato ad hockey in Europa. Non c'è che dire: sono felicissimo della scelta fat ta».
In precedenza si discuteva di obiet tivi. Bednar conosce bene il campio nato svizzero: dove potrà arrivare questo Lugano?
«Stiamo lavorando sodo per raggiun gere quell'equili! brio necessario per far bene in campionato. È difficile affermare adesso dove potremo arriva re, ma di una cosa sono certo: questa squadra non farà fatica a raggiungere i playoff. Ci mancherebbe altro! Il po tenziale individuale è ottimo: si tratta ora di trovare la giusta chimica che permette ad una squadra di andare lontano».
Il terzetto composto da Rintanen, Niedermayer e... Bednar sta disputando delle ottime amichevoli...
«Abbiamo fatto buone cose, ma il margine di miglioramento di singoli e collettivo è ancora importante. Per quel che mi concerne, posso dire di sentirmi abbastanza bene, anche se so di non essere ancora al cento per cento della forma. In ogni caso non serve a nulla essere al «top» a fine ago sto. Sono fiducioso, sto lavorando per trovare le migliori sensazioni».
Jaroslav Bednar, oltre che in patria, ha giocato in NHL (un centinaio di parti! te con i Los Angeles Kings ed i Florida Panthers), in Finlandi! a e in R ussia. Cosa le piace dell'hockey svizzero?
«Ovunque io abbia giocato ho potuto imparare qualcosa. Certo, ora non so no più giovanissimo e non penso più, per esempio, alla NHL. Il campiona to svizzero, che trovo assomigli per molti aspetti a quello ceco, mi piace parecchio perché esalta le mie carat teristiche. Sono un attaccante a cui piace portare il disco, segnare o met tere i miei compagni nelle condizio ni di andare in rete. In Svizzera posso esprimermi come piace a me».
Già sentito parlare del derby ticine se con l'Ambrì Piotta?
«A dire il vero lo scorso anno non mi è mai capitato di vedere immagini del le partite tra Lugano e Ambrì, ma appena sono arrivato a Lugano mi han no subito avvertito che si tratta dell'incontro più sentito dai tifosi. Per il momento ovviamente non ci ho ancora pensato, ma di sicuro sarà ecci tante ess! ere sul ghiaccio in sfide di questo tipo». Parola di Bednar, il ceco che le adora, le sfide...
Vai Jaro, spappolali tutti, specialmente i cugini!!!
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